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giovedì 7 luglio 2011

Porta Santa Croce, abbattuti alcuni alberi ammalati per rialzare l’argine verso parco Uccelli

Proseguono gli interventi di ripristino dopo l’alluvione. Il genio civile, in accordo con gli assessorati all’ambiente e ai lavori pubblici del Comune di Vicenza, sta lavorando in questi giorni sull’argine del Bacchiglione di Porta Santa Croce, in corrispondenza di Parco Uccelli.

Lungo l’argine danneggiato dagli allagamenti di Ognissanti si stanno abbattendo 11 alberi, 4 olmi, 5 pioppi e 2 cipressi, non più in buone condizioni. Si tratta di un’operazione indispensabile per eseguire i necessari lavori di rialzo dell’argine di 30, 40 centimetri. Ciò consentirà, inoltre, di ricavare uno spazio per realizzare un percorso ciclo pedonale sul margine fluviale, da parco Uccelli a via Bacchiglione.

“Tutti gli alberi abbattuti erano in cattive condizioni per la presenza di malattie e dissesti di vario genere – spiega l’assessore all’ambiente Antonio Marco Dalla Pozza - A breve, inper questo motivo, sarebbero stati abbattuti indipendentemente dai lavori idraulici. Verso il fiume sarà presto piantata una nuova siepe con essenze di pyrus e acer. Il taglio dei vecchi alberi, inoltre, sarà compensato ampiamente dal piano di piantumazione comunale che prevede, a partire da ottobre, l’inserimento di 1200 nuovi alberi in tutta la città.”

“Si tratta di un intervento – aggiunge l’assessore ai lavori pubblici e alle infrastrutture Ennio Tosetto – che si inserisce nel più ampio programma di opere idrauliche concordate con il genio civile, che l’amministrazione comunale ringrazia per l’ottima collaborazione instaurata con l’obiettivo di realizzare quanto prima tutti i valori programmati”.


A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

mercoledì 9 febbraio 2011

Raccolta dei rifiuti nei fondi agricoli interessati dall’alluvione: segnalazioni al Comune entro l’11 febbraio

La presenza di rifiuti depositati nei campi a seguito dell’alluvione dell’1 novembre dovrà essere segnalata entro venerdì 11 febbraio al settore ambiente e tutela del territorio del Comune di Vicenza. Rifiuti vegetali, come ramaglie e stoppie, e ingombranti, assimilabili a rifiuti solidi urbani, che sono attualmente abbandonati nei fondi agricoli interessati dall’evento calamitoso dovranno essere sgomberati per consentire l’avvio delle attività agricole con l’avvicinarsi della bella stagione.
“Ci sono ancora quantità importanti di rifiuti abbandonati nei fondi agricoli alluvionati – ricorda l’assessore all’ambiente Antonio Marco Dalla Pozza -. La procedura che invitiamo a seguire consente a tutti i Comuni interessati dal fenomeno di liberare i fondi agricoli per renderli disponibili alle coltivazioni. A Vicenza sarà Valore ambiente a provvedere alla rimozione”.
E’ stata così adottata una procedura relativa alla gestione di questi rifiuti. I proprietari o conduttori di fondi alluvionati dovranno provvedere alla segnalazione entro le ore 12 di venerdì 11 febbraio al Settore ambiente e tutela del territorio del Comune di Vicenza utilizzando un’apposita tabella dove si potrà precisare il luogo, la tipologia, il quantitativo stimato, con la possibilità di allegare documentazione fotografica o cartografica. I proprietari o conduttori dovranno provvedere a separare i materiali vegetali da quelli ingombranti assimilabili ai rifiuti solidi urbani ed accumularli in un luogo accessibile ai mezzi di raccolta dove saranno recuperati dal gestore del servizio in accordo con il Comune. Per quanto riguarda i sedimenti fuoriusciti dagli alvei costituiti da materiali sabbiosi o limosi di varia granulometria verrà effettuata una caratterizzazione chimico fisica in un luogo idoneo individuato. Nel frattempo è importante che venga segnalata la presenza di considerevoli depositi di questa tipologia soprattutto se interessati da sversamenti di idrocarburi o fitofarmaci. L’avviso e la tabella si possono scaricare dal sito del Comune nella sezione Primo piano.
Le richieste, costituite dall’invio della tabella compilata, dovranno essere consegnate al Settore ambiente e tutela del territorio (palazzo uffici, piazza Biade 26) aperto il lunedì e mercoledì dalle 8.30 alle 12.30 e il martedì e giovedì dalle 16.30 alle 18 oppure su appuntamento chiamando i numeri 0444221565 o 0444221580; oppure possono essere trasmesse via e-mail all’indirizzo ecologia@comune.vicenza.it o via fax al numero 0444221565.

A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

giovedì 11 novembre 2010

Alluvione, arriva Napolitano in piazza Matteotti: due volontari saluteranno dal palco il Presidente della Repubblica

Saranno due volontari oggi pomeriggio alle 16.15 a prendere la parola per salutare, dal palco allestito davanti a palazzo Chiericati, in piazza Matteotti, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.Come gli altri 2568 volontari che hanno risposto all’appello del sindaco Achille Variati, anche questi due giovani hanno aiutato la città ad uscire dalla prima fase dell’emergenza.
Uno è Moumìni Malgoubrì, nato in Burkina Faso nel 1983 e in Italia dal 2000. Sposato, ha una figlia di 10 mesi ed è perito elettrotecnico, oltre che vicesegretario dell’Unione degli immigrati di Vicenza.L’altra volontaria è Bianca Ambrosini, scout vicentina di 19 anni, al primo anno di giurisprudenza all’Università di Verona.
Dopo che avrà salutato a sua volta i volontari e tutti coloro che hanno preso parte alla pulizia della città, il Presidente Napolitano raggiungerà alle 17 palazzo Trissino, dove incontrerà il sindaco di Vicenza, il presidente della Regione Luca Zaia, il presidente della Provincia Attilio Schneck, il prefetto Melchiorre Fallica, e i sindaci dei Comuni vicentini colpiti dall’alluvione o interessanti da movimenti franosi.

A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

martedì 9 novembre 2010

Un aiuto subito per il Veneto alluvionato. Telefona o manda un sms al 45501


Vicenza stima in 158 milioni e 300 mila euro i danni dell’alluvione

Variati: “Rigorosi nelle valutazioni, determinati nell’ottenere le risorse”

158 milioni e 300 mila euro. A tanto ammonta la stima sommaria dei danni che il sindaco Achille Variati presenterà domani al governatore Luca Zaia per l’alluvione di Vicenza. “Siamo stati molto rigorosi – ha dichiarato il sindaco Variati - nell’effettuare questa prima valutazione che diventerà effettiva solo con le richieste di contributo che i singoli cittadini e le attività produttive stanno compilando. Ma saremo allo stesso modo determinati nel chiedere in tempi rapidi queste risorse per il nostro territorio”.
Dopo aver mappato l’area interessata dall’alluvione, i tecnici comunali hanno identificato tutte le unità catastali. I danni per i privati, cioè i danni alle case, alle autorimesse, ai beni mobili comprese le automobili, sono stati stimati in 76 milioni e 150 mila euro. Per quanto riguarda le case, sono stati considerati 2128 edifici residenziali con superficie media al piano terra pari a 70 metri quadrati e un costo di ristrutturazione per alluvione pari a 300 euro al metro quadro. Oltre alle case, sono state stimate 4.537 autorimesse, per le quali si è previsto un costo di ristrutturazione di 150 euro al metro quadrato. Tra i beni mobili, sono state conteggiate almeno 450 automobili del valore medio di 16 mila euro. Per le attività produttive, in collaborazione con le categorie economiche è stato stimato un danno di 61 milioni e 28 mila euro, tra negozi, botteghe, magazzini, artigiani, studi professionali, aziende industriali e i relativi impianti.
Infine i danni ai beni pubblici la cui rilevazione spetta al Comune sono stati stimati in 21 milioni 145 mila euro, tra cui 3 milioni e 200 mila euro per i ponti, 3 milioni per il sistema stradale, altri 3 per gli interventi in infrastrutture e trasporti, più di 1 milione per il servizio elettricità, 1 milione e mezzo per i danni di Aim, 2 milioni di euro per il patrimonio comunale, 510 mila euro per le scuole, 1 milione e 305 mila euro per gli impianti sportivi, 2 milioni e 750 mila euro per i beni culturali, 300 mila euro per l’edilizia residenziale pubblica, 1 milione e mezzo di euro per le spese del personale e dei servizi attivati dal sociale.
“Per avere un quadro completo del disastro che ha colpito Vicenza – ha aggiunto a margine della presentazione il sindaco – a queste cifre vanno aggiunti 3 milioni e mezzo di danni patiti dalle aziende agricole, 1 milione e 30 mila euro stimato dall’Ipab e il danno all’intera rete idrografica il cui calcolo spetta al genio civile”.

A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza