giovedì 21 marzo 2013

Rifiuti, raggiunto il 65% di raccolta differenziata: niente aumenti di tariffa - Comune di Vicenza

Rifiuti, raggiunto il 65% di raccolta differenziata: niente aumenti di tariffa - Comune di Vicenza

“Alla fine del 2007 Vicenza differenziava il 46,1% dei rifiuti prodotti, la spazzatura migrava dalla discarica di Grumolo delle Abbadesse, ormai, satura, a quelle di Sant'Urbano e di San Martino di Venezze, con conseguenti aumenti dei costi di smaltimento, il capoluogo scarsamente virtuoso era un peso, più che un traino, per gli altri Comuni del Ciat. Oggi la città ha raggiunto l'obiettivo del 65% di raccolta differenziata, la produzione di rifiuti è costantemente in calo, l'ampliamento della discarica di Grumolo è stato fatto e, grazie alla triangolazione con il termovalorizzatore di Schio e l'impianto di Etra a Bassano del Grappa, il capoluogo e gli altri 44 Comuni della nuova società SIA non avranno problemi di smaltimento rifiuti per il prossimi 15, 20 anni”. A sintetizzare i lusinghieri risultati raggiunti sul fronte sempre caldo dei rifiuti urbani, questa mattina, sono stati il sindaco Achille Variati, l'assessore all'ambiente Antonio Dalla Pozza e l'amministratore unico di Aim Ambiente Maria Menin.

“Il merito – ha detto il sindaco – è dell'azienda che con i suoi operatori ha lavorato in modo oculato, seguendo gli input dell'amministrazione comunale, ma anche dei cittadini che, dimostrando amore civico e cultura verso l'ambiente, hanno saputo smaltire nel modo più corretto i propri rifiuti. Di questo, come comunità, possiamo andare fieri”.

“Ciò – ha aggiunto l'assessore Dalla Pozza – avrà anche un effetto concreto sulle tasche di tutti perché, grazie al raggiungimento del 65% di raccolta differenziata e al calo del 14% del rifiuto indifferenziato, potremo evitare di far crescere le tariffe, “sterilizzando” l'aumento Istat”.

Nel dettaglio, come ha ricordato l'amministratrice di Aim Ambiente Menin, la riorganizzazione spinta del servizio di raccolta dei rifiuti che ha contribuito a raggiungere il ragguardevole risultato si è tradotta nella diffusione del sistema “porta a porta” in tutti i quartieri esterni e nell'introduzione dei cassonetti a controllo degli accessi (cassonetti a calotta) in alcuni quartieri.

Oggi 15.300 utenze godono del servizio “porta a porta” per il rifiuto residuo; 6000 hanno il “porta a porta” anche per la carta e gli imballaggi leggeri; 6600 utilizzano il sistema di prossimità a controllo dell'accesso (cassonetti a calotta) nei quartieri del Villaggio del Sole e di San Pio X; 1900 in centro storico hanno il “porta a porta” dell'imballaggio leggero, per un totale di 50.370 abitanti.

Nel 2012 il rifiuto residuo avviato allo smaltimento è stato di 27.970 tonnellate, con un calo del 14% rispetto alle 32.400 tonnellate dell'anno precedente.

Il calo dei rifiuti deriva, secondo i tecnici, non solo dall'importante effetto delle raccolte differenziate, ma anche dalla riduzione dei conferimenti scorretti da parte di cittadini di altri Comuni, dissuasi dal “porta a porta” e dai cassonetti a calotta, oltre che dagli effetti della crisi economica.

Il rifiuto avviato a recupero ha raggiunto, nel 2012, 38.200 tonnellate, con un aumento del 4% rispetto alle 36.800 tonnellate del 2011. Rispetto al 2009 crescono la raccolta dell'organico (8.400 tonnellate pari a un +25%), della plastica (2.200 tonnellate, pari a un + 57%), del vetro (4.200 tonnellate pari a un + 11%) e del verde (6.700 tonnellate, pari a un + 8%), mentre resta stabile la raccolta della carta (8.600 tonnellate, pari a un + 2%).

“Oggi festeggiamo – è stata la conclusione dell'assessore Dalla Pozza che ha ricordato l'utilità dei 31 incontri di informazione sulla raccolta differenziata organizzati sul territorio – posizionandoci meritatamente tra i 10 Comuni più virtuosi nella nostra stessa fascia di popolazione e tra i primi 15 in Italia con più di 100 mila abitanti. E intanto guardiamo al futuro, con l'ampliamento del “porta a porta” e l'obiettivo del 70% di differenziata per il prossimo quinquennio. Spero però che il Parlamento cancelli immediatamente l'introduzione della TARES, una vera e propria tassa patrimoniale che non solo non ha nulla a che fare con la tariffa rifiuti, ma che non lascia nulla del suo introito al territorio, compensando il gettito con nuovi tagli ai Comuni”.

lunedì 18 marzo 2013

Verde urbano, in arrivo ulteriori 141 piante oltre ai “500 alberi per Vicenza" - Comune di Vicenza

Verde urbano, in arrivo ulteriori 141 piante oltre ai “500 alberi per Vicenza" - Comune di Vicenza

Al via anche il censimento delle alberature


Altri 141 nuovi alberi verranno piantati a breve sul territorio comunale. L'amministrazione ha infatti deciso di destinare la somma del ribasso d'asta ottenuto con l'affidamento del progetto "500 alberi per la Città di Vicenza" alla piantumazione di 141 nuovi alberi, per un importo complessivo di 46.275 euro (più Iva e spese tecniche).

Due, fra gli altri, gli interventi particolarmente significativi, presentati oggi a palazzo Trissino dall'assessore al verde urbano Antonio Dalla Pozza, assieme ai progettisti, l'architetto paesaggista Luisa Dal Brun e il dottore forestale Marco Vivona. Innanzitutto la riqualificazione del cimitero di Polegge, dove finiranno i 30 cipressi inizialmente previsti al Cimitero Maggiore: “Dopo esserci consultati con le associazioni del verde cittadino - ha spiegato l'assessore -, abbiamo alla fine ritenuto più opportuno presentare alla Soprintendenza un progetto organico, che riveda tutto il viale d'accesso del Cimitero Maggiore, anzichè procedere con un solo stralcio parziale”.

L'altro intervento di rilievo interessa invece l'abbazia di Sant'Agostino, dove la comunità parrocchiale richiedeva da anni una riqualificazione del viale d'accesso. “Sostituiremo quindi le attuali piante di basso pregio con piante ornamentali, tipo querce – ha precisato Dalla Pozza –, in modo da allargare la visuale sulla storica e pregevole facciata dell'abbazia ed eliminare i problemi di transito. Il nostro lavoro infatti non è solo di tipo forestale, ma anche di completa riqualificazione degli ambiti urbani”.

Gli altri interventi previsti riguardano il completamento dei siti già interessati dal progetto dei 500 alberi, come viale Margherita, via Zanecchin, la ciclabile Bertesina, via Quadri e via Fermi, dove verrà completata la piantumazione dei platani, dando così vita, dopo molti anni, al primo nuovo, vero viale alberato della città. Ancora, verranno valorizzati a verde la scuola Burci, il piazzale Cocchetti, via Calvi, via Dalla Scola, via Todeschini, via Divisione Julia e viale Fusinato.

“Questi 141 ulteriori impianti corrispondono tutti ad alberature stradali – ha evidenziato Dalla Pozza -, piante cioè alte almeno 3-4 metri e con un diametro considerevole. Ringrazio quindi i colleghi di giunta perchè hanno acconsentito a reimpiegare il ribasso d'asta in questo stesso progetto, a dimostrazione di quanto la sensibilità nei confronti del verde sia maturata in questi anni. Con quest'ultimo intervento possiamo anzi dire di riconsegnare a chi verrà una città più verde, grazie ad oltre 20 mila nuove alberature messe a dimora negli ultimi cinque anni tra le 1.177 di 'pronto effetto' e quelle di tipo forestale, queste ultime piantate in via Bellini, via Carpaneda e in zona Gogna, dove inoltre abbiamo concentrato la piantumazione di 'un albero per ogni nuovo nato', attività tornata ad essere recentemente un obbligo di legge. Al Bosco del Quarelo poi abbiamo implementato il progetto di riqualificazione avviato dalla precedente amministrazione per un totale di 14 mila nuove piantine forestali, divenute nel frattempo veri e propri alberi. Alla fine – aggiunge - solo per quanto riguarda le alberature stradali, e al netto delle sostituzioni che ammontano ad una media annua di circa 100 esemplari, il saldo è positivo, solo nell'ultimo anno, di oltre 500 unità, cui si aggiungono le donazioni da parte di Bnl, supermercati Alì e dai Lions per un totale di ulteriori 100 piante”.

Dalla Pozza ha infine sottolineato che il Comune di Vicenza, grazie anche alla critica costruttiva e alla collaborazione da parte delle associazioni del verde che operano in città, è già in grado di partire avvantaggiato rispetto alla stragrande maggioranza degli altri Comuni rispetto ad un altro nuovo obbligo di legge: il censimento del patrimonio arboreo della città che ad oggi ammonta a circa 25 mila esemplari maturi, oltre alle nuove forestazioni urbane. “Proprio grazie al ribasso d'asta con cui piantiamo 141 nuovi alberi – ha spiegato l'assessore -, siamo pronti per avviare l'attività, completa peraltro della georeferenziazione degli esemplari. Partiremo dunque tra poche settimane dal centro storico, dove è concentrata la maggior parte delle alberature monumentali della città e per le quali viene da anni riservata una particolare attenzione per la loro salvaguardia e conservazione”.

"Alla fine di questo quinquennio - ha concluso l'assessore - possiamo dire che tutto è cambiato: più alberi lungo le strade, nuovi boschi planiziali, il censimento delle alberature monumentali, un nuovo rapporto con le associazioni più attente al verde e all'ambiente, nuovi accordi con gli enti che si occupano del verde, come i Servizi forestali regionali: molto è stato fatto, adesso Vicenza è finalmente pronta per avere il suo Piano del verde, mettendosi così alla pari con le città più virtuose del nostro Paese".