giovedì 18 febbraio 2010

La corruzione e le sue radici

http://www.corriere.it/editoriali/10_febbraio_17/loggia-corruzioni-radici_2376677a-1b8d-11df-9bdf-00144f02aabe.shtml

Credo sia più illuminante di qualsiasi altra analisi su quanto sta accadendo in questo periodo...

di Ernesto Galli della Loggia,
da "Il Corriere della Sera" di mercoledì 17 febbraio 2010

Si accontenti chi vuole di credere che «il problema è politico» e riguardi quindi la destra e la sinistra. Sì, questa volta a essere presi con le mani nel sacco sono stati esponenti del Pdl, ma in passato la stessa cosa è accaduta con esponenti del Pd: ma anche dando per scontato che le imputazioni a loro carico siano domani convalidate da una sentenza, davvero la corruzione italiana si riduce a quella dei politici? Davvero in questo Paese la sfera della politica è malata e il resto della società è sano? Non è così, con ogni evidenza. Ognuno di noi sa bene che non è così, e non bisogna smettere di dirlo, anche se i soliti moralisti di professione grideranno scandalizzati che in questo modo si finirebbe per occultare «le precise responsabilità politiche». Ma figuriamoci: cosa volete mai che si occulti, con tutta la stampa ormai scatenata dietro Monica e Francesca, dietro Bertolaso, Balducci, e compagnia bella?
Proprio perché non ha alcuna natura propriamente politica ma affonda radici profondissime nel corpo sociale - cosicché nella politica essa si riversa soltanto, essendo uno degli ambiti dove più facile è la sua opera - la corruzione italiana sfugge a ogni facile terapia. Come si è visto quando, convinti per l’appunto del suo carattere politico, abbiamo creduto che almeno per ridurne la portata bastasse mutare il sistema elettorale, o fare le privatizzazioni, o cambiare la legge sugli appalti, o finanziare i partiti in altro modo dal finanziamento diretto; o che l’esempio di «Mani pulite», di cui proprio oggi è paradossalmente il 18mo anniversario, potesse segnare una svolta. Invece è stato tutto inutile. La corruzione italiana appare invincibile. Rinasce di continuo perché in realtà non muore mai, dal momento che a mantenerla viva ci pensa l’enorme serbatoio del Paese. La verità, infatti, è che è l’Italia la causa della corruzione italiana: lo si può dire senza rischiare l’accusa di lesa maestà? Chi si ostina a credere che «il problema è politico», che tutto si riduca a destra e sinistra, lo sa che le tangenti continuano a girare vorticosamente anche nel privato: che dappertutto qui da noi, quando ci sono soldi in ballo, non si dà e non si fa niente per niente?
Lo sa che i concorsi più vari (non solo le gare d’appalto!) sono sempre, in misura maggiore o minore, manipolati? Riservati agli amici e ai protetti quando non direttamente truccati in un modo o nell’altro dai concorrenti con la complicità delle commissioni, e il tutto naturalmente in barba a ogni credo politico? E che colore politico pensa che abbia l’evasione fiscale dilagante? O i tentativi a cui si dedicano incessantemente milioni di italiani di violare i regolamenti urbanistici ed edilizi in tutti i modi possibili e immaginabili (spessissimo riuscendoci grazie all’esborso di mazzette)? E a quale schieramento politico addebitare, mi chiedo, il sistematico taglieggio che da noi viene praticato da quasi tutti coloro che offrono una merce o un servizio al pubblico, come le società autostradali, quelle di assicurazione, le compagnie telefoniche, le compagnie petrolifere, quelle aeree, le banche, le quali tutte possono a loro piacere fissare tariffe esagerate, imporre contratti truffaldini, balzelli supplementari, clausole capestro, sicure dell’impunità? Sì lo so, tecnicamente forse non è corruzione. Ma so pure che in molti altri Paesi comportamenti del genere sono severamente sanzionati anche sul piano penale. Da noi no, sono considerati normali. Perché?
La risposta è nella nostra storia profonda, nei suoi tratti negativi che i grandi ingegni italiani hanno sempre denunciato: poca legalità, assenza di Stato, molto individualismo anarchico, troppa famiglia, e via enumerando. Perciò l'Italia è apparsa tante volte un Paese bellissimo ma a suo modo terribile. E lo appare ancor di più oggi, dopo aver perso anche gli ultimi pezzi delle sue fedi e dei suoi usi antichi. Più terribile e incarognito che mai. Più corrotto. Spesso queste cose le capisce per prima l'arte, e in particolare il cinema, il nostro cinema, a cui tanto deve la conoscenza di ciò che è stata ed è l'Italia vera. Quell'Italia vera che riempie, ad esempio, le immagini dell'ultimo film di Pupi Avati, Il fratello più piccolo, in arrivo proprio in questi giorni nelle sale cinematografiche. Un ritratto spietato di che cosa è diventato questo Paese: una società dove gli unici «buoni» sembra non possano che essere dei disadattati senz’arte né parte; dove, nell'ultima scena, dal volto pur devastato e ormai annichilito di un grandissimo De Sica, ladro e canaglia ridotto all'ozio forzato su un terrazzino di periferia, non cessa tuttavia di balenare il guizzo di un’inestinguibile mascalzonaggine. È di una lucida resa dei conti del genere che abbiamo bisogno; di guardare a fondo dentro di noi e dentro la nostra storia. Non di credere, o di fingere di credere, che cambiare governo serva a cambiare tutto e a diventare onesti.

Scuola primaria Pertini, accesso in sicurezza per gli alunni. Da lunedì al via la chiusura per fasce orarie della strada

Strada chiusa per fasce orarie in via Einaudi a partire da lunedì prossimo 22 febbraio. La misura è stata introdotta dall’assessorato alla mobilità in accordo con l'assessorato all'istruzione per tutelare l’incolumità degli oltre 270 bambini che quotidianamente, in ingresso e in uscita dalla scuola primaria Pertini, si trovano imprigionati in un pericoloso ingorgo fatto di auto, ciclisti e pedoni in transito o in sosta di fronte all’istituto.
Con l’unica eccezione degli scuolabus, dunque, i veicoli non potranno transitare nei giorni di scuola nel tratto compreso tra il civico 31 e l’incrocio con via Gramsci in tre fasce orarie: dalle 7.45 alle 8.15, dalle 12.45 alle 13.15 e dalle 15.45 alle 16.15.
La temporanea modifica alla circolazione in via Einaudi – che comporta una minima deviazione su via Gramsci della linea 8 del servizio del trasporto urbano - è risultata fattibile per la presenza di una viabilità alternativa nel retro della scuola (via Gramsci), ma anche grazie all’assenza di passi carrabili nel tratto interessato dal divieto e grazie all’ampio parcheggio di fronte alla scuola dove i genitori possono eventualmente sostare con i propri mezzi. A completare l’intervento, inoltre, è stato realizzato un attraversamento pedonale subito dopo l’incrocio con via Capraia provenendo dalla strada del Tormeno.
“Siamo molto soddisfatti di esser riusciti ad andare incontro alle richieste di maggiore sicurezza avanzate dal dirigente scolastico e dal comitato genitori – dichiara l’assessore all’istruzione, Alessandra Moretti -. È il frutto infatti di vari incontri che hanno permesso di trovare una soluzione compatibile con la diverse esigenze: un esempio di collaborazione tra amministrazione, scuola e utenza scolastica che consente di migliorare la vita dei nostri figli”.
Anche quello di via Einaudi, dunque, è un intervento che rientra nel progetto più generale dell’amministrazione comunale di creare delle isole pedonali transennate in corrispondenza dei punti più critici della città, da tenere sotto controllo grazie alla preziosa collaborazione dei nonni-vigile. “L’iniziativa – sottolinea infatti l’assessore alla mobilità e alla sicurezza, Antonio Marco Dalla Pozza - fa parte di quelle misure a tutela della mobilita ‘debole’ già introdotte ad esempio con i controlli e i rialzi stradali in corrispondenza degli attraversamenti pedonali. Prossimamente interverremo anche davanti ad altre scuole, realizzando nuove infrastrutture, come piste ciclabili nei percorsi casa-scuola o come è previsto a S. Maria Nova con la creazione di un passaggio pedonale e ciclabile protetto, attraverso l'eliminazione di alcuni posti auto con disco orario”.
A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

venerdì 12 febbraio 2010

Vicenza aderisce a “M’illumino di meno”: luci spente a Monte Berico, alla Rotonda, alle Mura e al teatro comunale

Il Comune di Vicenza aderisce, per il secondo anno consecutivo, a “M’illumino di meno”, l’iniziativa per il risparmio energetico promossa dalla trasmissione Caterpillar di Radio 2. Nelle scorse settimane il sindaco Achille Variati aveva accolto in corso Palladio la fiaccola ecologica che l’inviata di Caterpillar Marina Senesi ha portato in giro per l’Italia, alla scoperta di iniziative per lo sviluppo dell’energia alternativa.
Dalle 18 alle 19, per iniziativa dell’assessorato all’ambiente, si spegneranno le luci della Basilica di Monte Berico, di piazzale della Vittoria, delle Mura Scaligere lungo viale Mazzini e di Villa Capra detta La Rotonda. Aderisce all’iniziativa anche il teatro comunale, le cui luci esterne rimarranno spente fino alle 21.
L’impegno dell’amministrazione comunale, in tema di risparmio energetico, proprio in questi mesi si è tradotto nell’accensione di 18 impianti fotovoltaici sui tetti di altrettante scuole cittadine che in un anno produrranno complessivamente 330.372 Kilowattora. Verranno così rilasciate in atmosfera 240 tonnellate in meno di anidride carbonica. Il Comune, inoltre, risparmierà sulla bolletta del riscaldamento dai 5 mila ai 6 mila kilowatt di energia pari a circa 1000 euro per scuola.
A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

“Città metropolitana”: mobilità e global service all’ordine del giorno di una mattinata di incontri

L’attività della “rete metropolitana” lanciata dal sindaco Variati entra nel vivo. Questa mattina, in due sessioni separate, si sono riuniti i sindaci dei tredici Comuni coinvolti (cioè Vicenza e i contermini) e gli assessori alla mobilità, accompagnati rispettivamente dai segretari generali e dai tecnici che si occupano di viabilità. All’ordine del giorno dell’incontro tra i sindaci, la presentazione dell’esperienza del global service, ovvero la trasformazione di Amcps nella società di Aim Valore Città, che per conto del Comune di Vicenza ora si occupa di gestire completamente la manutenzione di strade e marciapiedi. “Vicenza - ha dichiarato Variati al termine dell’incontro al quale ha partecipato anche il presidente di Aim Roberto Fazioli - ha fatto un’esperienza molto interessante, finalizzata ad aumentare la qualità della manutenzione urbana di strade e marciapiedi. L’obiettivo, attraverso la nascita di Valore Città intesa come stazione appaltante, è fare più lavori per i cittadini e dare più lavori alle aziende”. “La nostra storia – ha proseguito Variati – è molto particolare e affonda le sue radici nello stretto rapporto che la città ha sempre avuto con Amcps. Ora che è stata costituita questa nuova società, con un nuovo statuto e nuove potenzialità, ci stiamo chiedendo se Valore Città possa diventare il riferimento progettuale e appaltante, in particolare riguardo a strade e piste ciclabili, di un progetto più vasto che coinvolga l’intera area metropolitana. Ogni Comune approfondirà e valuterà tale opportunità, che potrebbe generare sinergie e abbattimenti di costi molto interessanti per le rispettive comunità”. Il secondo incontro, questa mattina, ha avuto per oggetto la mobilità. Per Vicenza c’erano l’assessore Antonio Dalla Pozza e l’assessore Ennio Tosetto; vi ha preso parte anche l'assessore provinciale alla viabilità e difesa del suolo Costantino Toniolo. Tutti i rappresentanti dei Comuni che confinano con Vicenza hanno manifestato il loro apprezzamento nei confronti dell’iniziativa voluta da Variati per risolvere temi che ormai devono essere affrontati con una visione metropolitana. “La nostra città – ha commentato l’assessore all’ambiente e alla viabilità Antonio Marco Dalla Pozza – intende collaborare alla pari con gli altri Comuni proprio per sviluppare le esigenze e portare avanti gli interessi di tutti”. Questi gli argomenti messi sul tappeto in tema di mobilità: piste ciclabili, trasporto pubblico locale, ambiente, grandi infrastrutture (sp46, tangenziali venete, tangenziale nord, alta velocità, filobus), aste di penetrazione fluviale verso la città. Si è scelto di partire da due temi chiave: mobilità ciclabile e trasporto pubblico locale. Per quanto riguarda il primo, la Provincia si è impegnata a illustrare la sua progettualità su Vicenza; i Comuni presenteranno quindi la propria progettazione con l’obiettivo di coordinare ideazione e tempi delle piste del singolo ente con il piano provinciale. Anche per il trasporto pubblico locale è stato definito un piano di intervento, con l’intento di migliorare la qualità dell’ambiente e dell’aria di tutta l’area metropolitana: il primo passo sarà quello di intervenire sulla convenzione tra Aim e i Comuni relativamente al trasporto extraurbano. Si proseguirà quindi con una riflessione sulla qualità del servizio e sulle politiche tariffarie. Per quanto riguarda la viabilità, invece, è stato deciso di procedere per gruppi ristretti formati solo dai Comuni interessati all’opera in questione. Vicenza ha inoltre chiesto di segnalare le singole criticità che potranno essere d’aiuto per il progetto di revisione globale della viabilità cittadina. Infine si è impegnata a fornire risposte agli altri Comuni in tempi brevi. “Condivise le scelte – ha concluso l’assessore ai lavori pubblici Ennio Tosetto - faremo massa critica anche per parlare con Regione e Stato e cercare di accedere ai contributi per realizzare le opere di cui c’è necessità.”

A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

mercoledì 10 febbraio 2010

La centrale è ipertecnologica, ma in 4 anni sono stati "persi" 30 vigili

SICUREZZA. Inaugurata la nuova cabina di regia al comando della polizia locale, però scatta l'allarme per l'organico. Telecamere, computer e maxi-schermi.
Il prefetto Fallica: «Sembra il Grande fratello» Variati: «Nel 2006 gli agenti erano 15, oggi sono 121 per il blocco delle assunzioni»


10/02/2010
Vicenza. Un calice dolce per brindare alla nuova centrale operativa ipertecnologica e un calice amaro per denunciare l'allarmante calo dei vigili a Vicenza: meno 30 in quattro anni. C'era da sorridere e c'era da preoccuparsi ieri mattina al comando di contrà Soccorso Soccorsetto, dove il prefetto Melchiorre Fallica e il questore Giovanni Sarlo sono stati i padrini del battesimo di una cabina di regia costata 110 mila euro e attrezzata di ogni diavoleria digitale: telecamere, database, computer, maxi-schermi. Sembra di stare seduti in uno studio televisivo, sembra Hollywood, sembra il Big Brother.

ORWELL. «Questa è una centrale avveniristica - commenta Fallica - che ci ricorda quanto abbiamo letto nel Grande Fratello orwelliano». E lo dice mentre su uno schermo compaiono le spie luminose che segnalano le pattuglie in movimento sul territorio, un altro schermo scandaglia il traffico di corso S. Felice dettagliando le targhe dei veicoli e un terzo mostra due agenti inquadrati (a loro insaputa?) dalle parti dell'ex Domenichelli. Con quel patrimonio di cavi, led, mouse, tastiere e occhi elettronici nessuno è immune dal monitoraggio continuo, costantemente collegato con il comando della polizia locale e con la questura. «L'attività di controllo avviene nel rigoroso rispetto della normativa sulla privacy», avverte il sindaco Achille Variati nel fare gli onori di casa con l'assessore alla sicurezza Antonio Marco Dalla Pozza e il comandante Cristiano Rosini.

CARESTIE. Il futuro è già qui, non foss'altro che per la necessità di chiudere le falle del presente. Già, perché l'altra faccia della medaglia hi-tech è il lamento dei vigili in carne e ossa, raccolto e amplificato dal sindaco Variati: «L'organico contava 151 agenti nel 2006, oggi sono 121. Questa situazione è determinata dal blocco del turn-over, dall'impossibilità per l'amministrazione comunale di assumere personale e di sostituire chi va in pensione o chi ottiene la mobilità verso altri comandi». Variati infila il suo messaggio nella bottiglia del governo, rappresentato ieri dal prefetto.

AUTONOMIE. Il sindaco danza sulle note del valzer federalista, intonando un suo collaudato refrain: «Si dia la possibilità ai Comuni di amministrare nel migliore dei modi. Basta con le incursioni dello Stato nelle autonomie locali». È un grido di allarme che si abbina ai salti mortali per far quadrare il bilancio di previsione 2010. Trenta vigili in meno in appena quattro anni: il comando è sotto organico, dal momento che il numero adeguato di agenti dovrebbe essere intorno ai 140. «Dobbiamo sopperire con la tecnologia, ma non si può andare avanti così - analizza Variati - uno dei temi che affronteremo con i sindaci dell'hinterland è il ripristino di una polizia metropolitana, un comando unico per molti Comuni. ma come possiamo riuscirci senza un organico all'altezza?».

Gian Marco Mancassola

venerdì 5 febbraio 2010

Polizia locale, alla presenza del Sindaco la consegna dei gradi di vice comandante e le nomine di vice commissari, vice ispettori e agenti scelti

Il Sindaco di Vicenza Achille Variati ha consegnato la mattina del 13 Gennaio i gradi di vice comandante della polizia locale al funzionario Maurizio Guerra, che succede così nel ruolo al fratello Renato, in pensione dallo scorso 31 dicembre.

La cerimonia si è svolta nella sala Rizzi del comando di via Soccorso Soccorsetto alla presenza dell’assessore alla sicurezza, Antonio Marco Dalla Pozza, del comandante Cristiano Rosini e di una buona parte degli agenti durante il cambio di turno.

Dopo la consegna dei gradi di vice comandante, la cerimonia è proseguita con le nomine a vice commissario di Sandro Carolo, Monica Battocchio, Moira Farinon e Vincenza Mosca, le nomine a vice ispettore - a seguito di concorso - di Mirco Bassetto, Luca Fioravanzo e Davide Pojanella, e le nomine ad agenti scelti - per il compimento di 5 anni di anzianità - di Veronica Dalla Pria, Stefania Dalla Valle, Elina Frenda, Mara Girolami e Mara Piazza.

Con questa celebrazione si conferma dunque sempre più marcata la presenza femminile anche nei ruoli “di peso” della polizia locale di Vicenza, al punto che attualmente vi è assoluta parità di genere fra i 10 ufficiali a fronte di una percentuale del 35 per cento di donne fra i 124 componenti dell’intero comando.

Nel suo discorso il sindaco ha ricordato l’intensa attività svolta dagli agenti nel corso del 2009 e ha aggiunto che il 2010 sarà un anno molto impegnativo, in particolare nel settore della mobilità, nel quale sono previsti forti cambiamenti e per la cui realizzazione l’attività della polizia locale sarà una condizione imprescindibile.

Piano Lodi, Lazzari e Dalla Pozza: "Non c’è nessuna delibera di giunta"

"Per il "Piano Lodi", siamo ancora in una fase esplorativa". Lo dichiarano l’assessore alla progettazione e innovazione del territorio Francesca Lazzari e l’assessore alla mobilità Antonio Dalla Pozza che in riferimento ad alcune notizie di stampa precisano: "Non c’è alcuna nuova delibera già predisposta o abbozzata dalla giunta. Ad oggi c’è una nuova proposta elaborata e presentata al Comune dalla società Bertesinella srl che la giunta e la maggioranza stanno valutando, verificandone nel dettaglio i termini e ascoltando le parti interessate. Siamo dunque ancora in una fase esplorativa. Soltanto al termine di questo percorso l’amministrazione potrà esprimere la sua posizione. Il nostro ruolo non è quello di essere semplici mediatori tra le parti, ma di fare sintesi tra le esigenze della comunità e quelle dei privati alla luce dell’idea di città che stiamo promuovendo".
A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

Per contrastare l’inquinamento in arrivo 3 autobus a basso impatto ambientale

A pochi giorni dall’ultima giornata ecologica, l’assessore alla mobilità, ai trasporti, all’ambiente e alla sicurezza Antonio Marco Dalla Pozza ha presentato una nuova iniziativa per contrastare l’inquinamento. In città arriveranno tre nuovi autobus a basso impatto ambientale.
Questo il risultato della partecipazione al bando pubblicato dal Ministero dell’ambiente lo scorso anno. A marzo 2009 il Comune aveva, infatti, partecipato al ”Bando di cofinanziamento per la promozione di interventi per il miglioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane e per il potenziamento del trasporto pubblico locale” che ha consentito di ricevere un contributo di 585 mila euro che saranno utilizzati per l’acquisto di autobus a basso impatto ambientale. Aim mobilità interverrà investendo 615 mila euro per raggiungere la somma totale di 1.200 euro utile per l’acquisto di 3 nuovi veicoli.
Dei nuovi mezzi 2 saranno a metano, rispettivamente di 12 e 8 metri e uno ibrido (a gpl ed elettrico) di 8 metri, tutti veicoli che verranno utilizzati in ambito urbano come centro bus. L’attuale età media dei mezzi pubblici di Aim è di 14,5 anni, alcuni dei quali sono in servizio dal 1988, quindi estremamente inquinanti perché alimentati a gasolio. Su 130 mezzi totali 43 sono a basso impatto ambientale (gpl, metano, ibridi) e costituiscono il 33% dei mezzi in uso che percorrono il 44% del chilometraggio locale perché l’azienda tende ad utilizzare soprattutto quei veicoli meno inquinanti.
I mezzi che verranno acquistati e che sostituiranno quelli obsoleti, permetteranno una diminuzione delle emissioni in atmosfera del 95%.
“Abbiamo preferito acquistare 3 veicoli di cui 2 a metano e 2 ibridi, sebbene ci fosse la possibilità di acquistare 2 ibridi sostenendo la stessa spesa – commenta l’assessore Dalla Pozza. Questo perché desideriamo in questo momento eliminare i veicoli inquinanti prima possibile. Quando avremo fatto questo potremo concentrarci sull’ibrido o sull’elettrico in modo che il parco veicoli diventi effettivamente ecologico. In questo momento la necessità prima è di svecchiare il parco mezzi. I tempi di realizzazione degli autobus sono particolarmente lunghi, circa 1 anno e mezzo, ma i veicoli a metano arriveranno un po’ prima dell’ibrido. Inoltre nei prossimi mesi dovrebbe essere presentata la revisione del piano del trasporto pubblico locale che dovrebbe iniziare a disegnare la mobilità futura a Vicenza con i mezzi di trasporto collettivi.”

Continua l’attività della polizia locale per contrastare la mendicità abusiva

Questa mattina la polizia locale ha sanzionato 5 persone che praticavano l’accattonaggio, nel rispetto dell’ordinanza firmata dal sindaco Variati l’8 aprile 2009 per disciplinare la mendicità e la richiesta di denaro in centro storico. Il comando di via Soccorso e Soccorsetto, a seguito di segnalazioni pervenute da cittadini e associazioni economiche, attraverso agenti in borghese supportati da un’autopattuglia, ha sanzionato 2 extracomunitari che sostavano in piazzetta Palladio e 3 nomadi sorpresi in piazzale Bologna. La violazione dell’ordinanza è costata ai 5 anche il sequestro del denaro in loro possesso, frutto dell’attività illecita, che ammonta complessivamente a 138 euro. “L’intervento della polizia locale si configura come una risposta puntuale alle richieste della città - commenta l’assessore alla sicurezza Antonio Marco Dalla Pozza -. L’ordinanza si è rivelata un buono strumento che ci permette di agire per contrastare il fenomeno della “questua molesta” che innesca tutt’altro che un meccanismo di solidarietà.”
A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

Sullo smog vertice flop. Non c'è intesa fra i comuni

PM10. L’incontro tra la Provincia e i Comuni
Mondardo: «Inquinanti in calo» Dalla Pozza: «Non c’è accordo»

http://www.ilgiornaledivicenza.it/dossiers/Comunità/68/184/125327/
Tratto dal sito de "Il Giornale di Vicenza". Di Gian Marco Mancassola

Tutto secondo copione. Il vertice sullo smog convocato dalla Provincia con le Ulss e i Comuni più inquinati si conclude con un nulla di fatto. Ognuno farà per sé, come s'è sempre fatto. Una regia unica delle limitazioni al traffico o di altri provvedimenti anti-smog è utopia. Dalla riunione di ieri a palazzo Nievo è uscita soltanto la raccomandazione a raccogliere adesioni in vista della domenica ecologica già programmata dal capoluogo per il 21 marzo. Altre misure straordinarie non saranno intraprese. La Provincia si consola: i dati illustrati da Ugo Pretto, tecnico dell'Arpav, descrivono un trend positivo nelle concentrazioni di polveri sottili durante il 2009: la media annuale è rimasta al di sotto della soglia di legge fissata a 40 microgrammi di pm10 per metro cubo d'aria; in diminuzione anche il numero di sforamenti giornalieri del limite di 50 microgrammi, anche se i giorni neri restano molto superiori al bonus di 35 sforamenti all'anno. I dati Arpav hanno evidenziato come la situazione del Vicentino debba essere valutata in un contesto più ampio, che interessa tutta la Pianura Padana: «È quindi fondamentale - analizza l'assessore provinciale all'ambiente Antonio Mondardo - che il problema delle polveri sottili venga trattato a livello regionale e sovraregionale, in modo da concordare interventi comuni, gli unici che possono avere un effetto benefico sulla qualità dell'aria». «L'incontro è stato interlocutorio e non abbiamo fatto grandi passi in avanti - sbotta l'assessore vicentino all'ecologia Antonio Marco Dalla Pozza -. Noi non attuiamo solo interventi emergenziali: nel corso del 2010 inizieranno gradualmente i provvedimenti di natura strutturale con la revisione del trasporto pubblico locale. L'Arpav dice che il 53% delle emissioni nell'atmosfera sono prodotte dalle auto, il 17% dalle industrie, il 20% dagli impianti di riscaldamento. La nostra linea di incidere sul traffico andrebbe dunque nella direzione giusta: ma gli altri Comuni e la Provincia non ci seguono e, anzi, ci criticano». Proprio l'Arpav definisce "ridondante" la rete di rilevamento degli inquinanti in città: «Vorrà dire - fa sapere Dalla Pozza - che dimezzeremo il contributo annuo all'Arpav di 119 mila euro, dal momento che possiamo dimezzare le centraline».
“L’incontro di oggi è stato interlocutorio e non abbiamo fatto grandi passi in avanti rispetto a prima. Avrei preferito da parte di tutti gli enti che si occupano di inquinamento - Regione, Provincia e Arpav - un approccio più scientifico, in modo da permettere ai Comuni di capire dove incidere maggiormente per ridurre le fonti di inquinamento”.
È il commento dell’assessore all’ambiente, alla mobilità e ai trasporti, Antonio Marco Dalla Pozza, al termine della riunione sull’inquinamento atmosferico che si è tenuta questa mattina in Provincia con i Comuni di fascia A, quelli più inquinati, che compongono il tavolo tecnico zonale.
“Mi hanno molto preoccupato i dati sulle polveri sottili illustrati da Arpav – aggiunge Dalla Pozza -, ciononostante non ho riscontrato altrettanta preoccupazione da parte degli altri enti. Al massimo alla giornata senz’auto già in programma a Vicenza per domenica 21 marzo potrebbero aderire anche altri Comuni. D’altra parte è la legge a imporre ai Comuni di mettere in atto iniziative per combattere l’inquinamento atmosferico”.
“A Vicenza, se non altro, possiamo dire, pur con una certa amarezza, di avere la coscienza tranquilla viste le iniziative straordinarie intraprese – continua l’assessore -. E nel corso del 2010 inizieranno i provvedimenti di natura strutturale con la revisione del trasporto pubblico locale. Ci piacerebbe fare anche di più, ma dobbiamo prendere atto che non c’è la volontà di affrontare seriamente il problema a un livello più ampio, l’unico che può essere davvero efficace”.
L’assessore si dice inoltre deluso dello scarso approfondimento scientifico da parte dell’agenzia regionale: “Sulle fonti di inquinamento ci sono stati forniti dati di Legambiente che riguardano Berlino, ma che a mio avviso non possono essere trasposti automaticamente a realtà come la nostra: per quello studio il 53% delle emissioni nell’atmosfera sarebbero prodotte dai veicoli privati, il 17% dalle industrie, il 20% dagli impianti di riscaldamento. La nostra linea di incidere sul traffico, così stando le cose, andrebbe dunque nella direzione giusta: ma gli altri Comuni e la Provincia non ci seguono e, anzi, ci criticano”. "Tuttavia pensiamo che le percentuali siano diverse, soprattutto per le emissioni industriali: e temiamo che il calo tendenziale, nell'ultimo biennio, dell'inquinamento da polveri sottili sia dovuto anche all'effetto della crisi. Servirebbe quindi pensare già da oggi anche a come incidere sulle altre fonti di emissione, oltre al traffico automobilistico".
Da qui alla giornata senz’auto del 21 marzo, l’assessore all’ambiente e alla mobilità precisa che l’amministrazione interverrà con blocchi totali del traffico solo se dovessero verificarsi situazioni di grave pericolo, con picchi di pm10 particolarmente elevati. Dalla Pozza infine ricorda anche il lavoro in corso, assieme ad Aim, di revisione del piano del trasporto pubblico locale. “Sarà comunque un avvio graduale, per tappe successive – precisa -, la prima delle quali sarà incentivare i cittadini a servirsi degli autobus grazie ad un servizio migliore che contempli innanzitutto una maggiore frequenza delle corse. Gli ultimi dati, che risalgono al 2001, parlano chiaro – evidenzia -: solo il 5% della mobilità a Vicenza avviene su mezzi di trasporto collettivi, mentre il 60-70% è mobilità privata. Se la regola aurea che vale in altri Paesi è 33% auto, 33% autobus e 33% mobilità pedonale e ciclabile, a Vicenza mi accontenterei che la mobilità privata scendesse dal 70 al 50%, senza imporre nulla, ma offrendo alternative. Dopodiché tutti i provvedimenti di blocco non servirebbero più”.