lunedì 23 aprile 2012

Comune di Vicenza: Ragazza investita in viale della Pace, l’assessore Dalla Pozza ricorda i doveri degli automobilisti verso l’utenza debole

Comune di Vicenza: Ragazza investita in viale della Pace, l’assessore Dalla Pozza ricorda i doveri degli automobilisti verso l’utenza debole

Comune di Vicenza: Efficienza energetica, il 27 aprile all’Itis Rossi il punto sull’etichettatura degli elettrodomestici e sui sistemi per il riscaldamento in un workshop

Comune di Vicenza: Efficienza energetica, il 27 aprile all’Itis Rossi il punto sull’etichettatura degli elettrodomestici e sui sistemi per il riscaldamento in un workshop

Comune di Vicenza: “Arteinfiore”, domenica 22 aprile tutto il quartiere della Barche assieme per un pomeriggio colorato dedicato ai bambini nell’ambito della manifestazione “Fiori, colori e…”

Comune di Vicenza: “Arteinfiore”, domenica 22 aprile tutto il quartiere della Barche assieme per un pomeriggio colorato dedicato ai bambini nell’ambito della manifestazione “Fiori, colori e…”

Comune di Vicenza: La polizia locale arresta un ladro di biciclette in pieno centro: già restituiti due mezzi ai legittimi proprietari

Comune di Vicenza: La polizia locale arresta un ladro di biciclette in pieno centro: già restituiti due mezzi ai legittimi proprietari

Comune di Vicenza: Manifestazioni a carattere ambientale, il Comune cerca sponsor: pubblicato il bando, domande entro il 7 maggio

Comune di Vicenza: Manifestazioni a carattere ambientale, il Comune cerca sponsor: pubblicato il bando, domande entro il 7 maggio

mercoledì 12 ottobre 2011

Dal Molin, positivo il primo incontro per definire la concessione al Comune di Vicenza dell’area verde al Dal Molin

Si è chiuso con piena soddisfazione da parte della delegazione vicentina il primo incontro che si è tenuto stamane a Milano al Comando della 1^ Regione Aerea per definire la concessione al Comune di Vicenza dell’area verde al Dal Molin. Le modalità di grande serietà, efficienza e velocizzazione delle procedure che sono state riscontrate dall’assessore al verde pubblico Antonio Dalla Pozza, dal capo di gabinetto del sindaco Jacopo Bulgarini d’Elci, dal dirigente del settore infrastrutture Diego Galiazzo e dal dirigente del settore ambiente Danilo Guarti, fanno ben sperare infatti sul rispetto dell’impegno assunto per Vicenza cioè di concludere l’operazione entro fine anno.
Al tavolo convocato dal generale Concetto Puglisi, rappresentante del Ministero della Difesa, erano invitati anche l’Agenzia del demanio di Mestre, l’Agenzia del territorio-Ufficio Provinciale di Vicenza, la direzione aeroportuale di Verona, la Direzione Operazioni Venezia Tessera, il comando United States Army Garrison e il Comando Usa Setaf-Ufficio Dcs (Nato) della Caserma Ederle, il comando 1^ Regione Aerea Reparto territorio e patrimonio di Milano, il distaccamento straordinario della direzione dei lavori e del demanio di Vicenza, il 5° Reparto Infrastrutture E.I. di Padova e il 1° Reparto Genio aeronautica di Milano.
L’incontro ha affrontato in un clima estremamente positivo e fruttuoso tre questioni in particolare, di cui le prime due previste dall’ordine del giorno dell’incontro e la terza avanzata dall’amministrazione comunale di Vicenza.
La prima questione, più formale in quanto legata agli aspetti autorizzativi e autorizzatori del passaggio di consegne, e quindi alla concessione, al patrimonio e al trasferimento demaniale non ha registrato problemi. Anzi, è stato ribadito dal generale Puglisi e dall’amministrazione comunale l’obiettivo del pieno rispetto della tempistica prevista dal protocollo d’intesa firmato dal sindaco Achille Variati a Roma, e quindi il perfezionamento del passaggio finale del lato est al Comune entro il 31 dicembre 2011. allo stesso modo è risultato sotto controllo anche il cronoprogramma per poter accedere alle prime tranche di finanziamenti.
Anche la seconda questione affrontata dal tavolo non ha riservato sorprese negative alla delegazione vicentina, ovvero le clausole di salvaguardia e militari che il Ministero della Difesa pone sul confine tra il lato est e il lato ovest dell’ex aeroporto Dal Molin. Negli atti di concessione sarà fissata una fascia di rispetto tra la recinzione che divide la base dal parco, dove il Comune manterrà la sua sovranità, ma non potrà costruire strutture che si elevino in altezza e nemmeno piantare alberi d’alto fusto, secondo quanto previsto da standard internazionali volti a garantire alle basi militari un’adeguata sorveglianza a vista.
La terza questione è stata sollevata dal Comune di Vicenza e riguarda il collegamento viabilistico della base. Partendo dal fatto che entrata ed uscita sono previste dal progetto americano su viale Ferrarin, e che, una volta realizzata, la tangenziale nordest assicurerà i collegamenti funzionali raccordandosi anche alla base, resta il fatto che la base aprirà a giugno 2013 mentre la tangenziale avrà tempi di realizzazione molto più lunghi. Sarà utile quindi anticipare la realizzazione della bretellina di collegamento tra l’accesso alla nuova base in via Ferrarin e la nuova variante attualmente in progettazione della Sp 46: con un aggancio posizionato in modo da potersi già domani collegare alla variante alla Sp 46 e, dopodomani, integrare funzionalmente con il tracciato della tangenziale nordest. L’obiettivo dell’amministrazione, evidenziato al tavolo di confronto, è evitare di far passare tutto il traffico da e per la base per le strade urbane, già sottoposte ad un forte stress, grazie all’immissione dei veicoli lungo la semicirconvallazione, quella che dalla località Moracchino passerà per il Villaggio del Sole fino a giungere alla tangenziale sud.
Un incontro tecnico è già stato fissato a breve per definire l’iter preciso in modo che il protocollo venga rispettato.



-------------------------------------------
Ufficio stampa
Comune di Vicenza
corso Palladio, 98
uffstampa@comune.vicenza.it
www.comune.vicenza.it
tel. 0444/221226 - fax 0444221231

martedì 4 ottobre 2011

Inquinamento atmosferico: fino a marzo un piano “anti-Pm10” per limitare le polveri sottili. Dalla Pozza: “Oltre al blocco del traffico, molti più controlli sugli impianti termici”

Blocco del traffico, ma non solo. Contro le polveri sottili, da qui a marzo 2012, il Comune di Vicenza attuerà un piano per combattere l’inquinamento atmosferico. Lo ha presentato oggi a palazzo Trissino l’assessore all’ambiente Antonio Dalla Pozza, partendo da due dati di fatto: nonostante ogni anno anche a Vicenza si sfori il numero massimo di giorni in cui le concentrazioni di Pm10 superano il limite massimo previsto dalla legge (50 microgrammi per metro cubo), comunque questo dato annuale è in calo e comunque le centraline Arpav poste in corso S. Felice e nel Quartiere Italia rivelano un trend in diminuzione dei valori giornalieri. Prendendo, ad esempio, la centralina di corso S. Felice, dal 2007 al 2010 gli sforamenti sono scesi da 143 a 83, passando per i 102 del 2008 e gli 83 del 2009; così come il valore medio giornaliero di Pm10 si assestò a 53 nel 2007 e a 39 nel 2010 (45 nel 2008 e 39 l’anno dopo). Finora, invece, dall’inizio del 2011, sono stati 56 gli sforamenti registrati a Vicenza.
La qualità dell’aria tuttavia non dipende esclusivamente dalle emissioni in atmosfera, ma anche dalle condizioni meteo e dalle caratteristiche del territorio. Tra i fattori che favoriscono l’inquinamento atmosferico ci sono infatti le temperature dell’aria, l’assenza di piogge, nebbie e vento, e l’intensità della radiazione solare. Non solo: la stessa conformazione della Pianura Padana intrappola gli inquinanti atmosferici tra due catene montuose, le Alpi a nord e a ovest, gli Appennini a sud.
Malgrado ad oggi non sia stato ancora definito un quadro generale degli interventi per fronteggiare su macro aree e in modo omogeneo e condiviso il problema delle polveri sottili, il Comune di Vicenza ha già approvato una delibera che delinea una serie di iniziative per agire, con una spesa di circa 36 mila euro, su due delle fonti di Pm10 più importanti a Vicenza: il traffico e il riscaldamento domestico. La stessa delibera, tra l’altro, è stata inviata a tutti i 121 Comuni vicentini, ai sindaci dei Comuni capoluogo del Veneto, alla Regione e alla Provincia.
I provvedimenti sono grosso modo quelli degli anni precedenti – ha spiegato l’assessore Dalla Pozza -. Servirebbero però più azioni strutturali e più investimenti sul trasporto pubblico locale, ma i tagli del Governo non lo consentono. Quello che ci resta da fare, quindi, oltre alle limitazioni al traffico, è aumentare i controlli sugli impianti termici: la revisione biennale è un obbligo di legge ed è importante che i cittadini la rispettino, non solo per evitare le sanzioni previste, da 500 a 3 mila euro, ma soprattutto perché una manutenzione periodica e professionale degli impianti assicura un risparmio energetico, economico, rispetta l'ambiente e dà una maggiore garanzia di sicurezza”.
La prima e più importante azione sarà il blocco del traffico per veicoli Euro 0 ed Euro 1 e, nel cuore del centro storico, anche per gli Euro 2 diesel, pena una sanzione di 155 euro (237 i verbali staccati nel blocco precedente su 3.998 veicoli controllati). Il divieto di circolazione scatterà il prossimo 24 ottobre e terminerà il 30 marzo 2012 (dal lunedì al venerdì, nelle fasce orarie 9-12 e 15-18), con due novità: gli over 65, quest’anno, potranno circolare nelle aree vietate solo se risiedono a Vicenza e se possiedono il veicolo che guidano; così come i veicoli con targa estera e le targhe E.E. potranno circolare solo se i proprietari conducenti risiedono nel Paese di immatricolazione del veicolo. “Questo per tutelare i turisti – ha puntualizzato l’assessore - e per evitare invece che circolino auto molto inquinanti con targa straniera di residenti a Vicenza, ma spesso provenienti dall’Est. Ad ogni modo avviso che faremo davvero tanti controlli sul rispetto del divieto di circolazione”.
Sul fronte delle emissioni delle industrie, che a Vicenza sono la fonte più importante di Pm10 in atmosfera, i controlli non competono al Comune. “Ciononostante – ha segnalato Dalla Pozza -, visto che l’anno scorso è rimasta priva di risposta la nostra richiesta alla Provincia di convocare un tavolo tecnico che riunisca da un lato le associazioni imprenditoriali e dall’altro le autorità pubbliche che rilasciano le autorizzazioni e controllano gli impianti produttivi, per giungere ad un accordo sulle emissioni, convocheremo noi questo tavolo, entro il 2011, perché i problemi ricadono comunque anche sulla città”.  
Tra le altre azioni previste dal piano “anti-Pm10”, poi, è prevista l’organizzazione – solo se le spese verranno coperte da sponsor - di almeno una domenica ecologica con blocco totale del traffico. Ad esempio, con la StraVicenza prevista per il 18 marzo.
Sul fronte del riscaldamento degli edifici, il Comune inviterà a mantenere negli stabili industriali e civili una temperatura massima di 19 gradi , la stessa che verrà predisposta negli uffici comunali.  
Aim Mobilità, inoltre, utilizzerà per il trasporto pubblico soprattutto veicoli a basso impatto ambientale, escludendo cioè quelli in classe Euro 1 (Aim non ha più alcun mezzo Euro 0). Non solo: per compensare le emissioni, l’azienda svolgerà azione di informazioni volte ad incentivare i cittadini ad utilizzare i mezzi pubblici al posto dei mezzi privati.  
Qualora vengano poi reperite le necessarie risorse, attualmente inesistenti a causa dei pesanti tagli imposti dal Governo al trasporto pubblico locale, verrà riproposto il sistema di sconti sui biglietti dei bus Aim già sperimentato negli anni scorsi: rivolto esclusivamente ai residenti di Vicenza, potrà prevedere abbonamenti settimanali scontati, carnet di biglietti di andata/ritorno a metà prezzo, biglietti giornalieri singoli e “familiari” a prezzo agevolato.
Resterà inoltre in vigore il divieto di accendere fuochi all’aperto ;   e il sito www.comune.vicenza.it , nonché i pannelli luminosi stradali di Aim per la messaggistica variabile ,   dovranno fornire ai cittadini informazioni sempre aggiornate.
Il Comune di Vicenza parteciperà, infine, martedì prossimo 11 ottobre a Venezia, alla riunione del Comitato di indirizzo e sorveglianza regionale, durante il quale verranno trattati i vari provvedimenti 2011-2012 individuati dai tavoli tecnici zonali e verrà revisionato il piano regionale di tutela e risanamento dell’atmosfera. “Torneremo ancora una volta a chiedere alla Regione, dopo averlo inutilmente chiesto alla Provincia - ha proseguito Dalla Pozza - di poter avere un unico provvedimento da applicare sull'intero territorio regionale, come già oggi avviene in Lombardia. Questo eviterebbe di avere una pluralità di provvedimenti, diversi da Provincia a Provincia e da Comune a Comune, che mettono in difficoltà coloro che si spostano all'interno della regione e che non sanno quali siano le misure di limitazione nei diversi comuni attraversati. Pur essendo un compito dei singoli Comuni quello di provvedere alle limitazioni, il problema dell'inquinamento accomuna invece tutti ed andrebbe affrontato su una scala maggiore di quella dei confini comunali, sia dal punto di vista dei provvedimenti ‘emergenziali’, come i blocchi del traffico, sia dal punto di vista dei provvedimenti strutturali, come il sostegno al trasporto pubblico locale: oggi più che mai, con i Comuni strozzati dai vincoli di bilancio, serve una cabina di regia a livello regionale che coordini gli interventi e guardi al futuro”.
Nel malaugurato caso in cui si verificasse un costante superamento dei limiti delle polveri sottili, per tutelare la salute pubblica il Comune potrà limitare le ore di accensione dei riscaldamenti domestici, aumentare le categorie di veicoli soggette al blocco del traffico, potenziare il lavaggio delle strade, istituire nuove giornate di blocco totale del traffico e vietare l’utilizzo delle caldaie alimentate a legna o con prodotti derivati.
L’assessore Dalla Pozza ha annunciato infine che probabilmente passeranno da tre a due le centraline comunali di rilevamento dell’inquinamento dell’aria presenti in città e affidate ad Arpav: “L’agenzia regionale ridurrà la rete di rilevamento, per cui resteranno le centraline del Quartiere Italia e quella di corso S. Felice, mentre verrà quasi sicuramente spenta la centralina di via Baracca ai Ferrovieri, visto che il Comune non ha le risorse per mantenerla da solo e che secondo la normativa due centraline a Vicenza sono più che sufficienti”.    


-------------------------------------------
Ufficio stampa
Comune di Vicenza
corso Palladio, 98
uffstampa@comune.vicenza.it
www.comune.vicenza.it
tel. 0444/221226 - fax 0444221231

venerdì 30 settembre 2011

Sicurezza, Variati proroga le ordinanze contro mendicità e bivacco dei nomadi ed annuncia il nuovo regolamento della polizia urbana: “Armi spuntate, ma indispensabili perché della legge promessa ai sindaci da Maroni non c’è ancora traccia”

“Proroga fino al 30 novembre delle ordinanze contro la mendicità e il bivacco dei nomadi; revisione del regolamento di polizia urbana; sempre più stretto coordinamento tra polizia locale e altre forze dell’ordine; prosecuzione dell’attività investigativa degli agenti in borghese. Noi non molliamo e non sottovalutiamo nulla per fronteggiare la microcriminalità che affligge Vicenza né più né meno delle altre città”. Sono parole del sindaco Achille Variati che questa mattina, insieme all’assessore alla sicurezza Antonio Dalla Pozza, ha dettagliato come proseguirà la sua attività di governo sul fronte della sicurezza urbana e della lotta al degrado.
“Il ministro dell’interno Maroni - ha ricordato Variati - ci aveva promesso una legge sulla sicurezza urbana entro settembre, ma così non è stato. Per questo motivo ho dovuto prorogare di un paio di mesi le due ordinanze in scadenza oggi e prevedere, entro novembre, la revisione del regolamento di polizia urbana. La città, infatti, patirebbe un disagio notevole se non ci fossero più strumenti, per quanto spuntati, per contrastare la mendicità molesta e il bivacco dei nomadi. Certo, il mezzo più adeguato per combattere questi fenomeni resta la legge che ancora non ci viene fornita. Senza contare che la stessa normativa sul corpo di polizia locale viene tenuta irresponsabilmente ferma da ormai dieci anni, impedendo l’equiparazione del vigile all’agente di pubblica sicurezza. E ciò sebbene l’attività dei nostri uomini sia da tempo radicalmente cambiata con il trasformarsi della società”. 
Scrupolosa e puntuale – ha aggiunto l’assessore alla sicurezza Antonio Dalla Pozzaè ad esempio l’attività investigativa che gli agenti compiono in collaborazione con le altre forze dell’ordine a partire da quanto monitorato quotidianamente dalle telecamere e anche sulla base delle segnalazioni dei cittadini, ai quali a volte non possiamo dare risposta pubblica immediata, proprio perché sono in corso indagini per contrastare l’illegalità denunciata”.
Anche i dati sulle sanzioni contro la mendicità e il bivacco dei nomadi dimostrano sia l’azione stringente degli agenti, sia la necessità di prorogare le due ordinanze. “Ad oggi – ha rilevato Dalla Pozzasono già 570 le multe date a chi chiede l’elemosina per strada e le sanzioni continuano ad essere elevate quotidianamente”.
“Sappiano però i cittadini – ha precisato Variati - che se l’amministrazione comunale persegue la mendicità molesta, dietro alla quale c’è forte il sospetto del racket, è sempre pronta a dare da mangiare e da dormire a chi ha davvero bisogno d’aiuto e ha attivato tutti gli strumenti sociali perché ciò sia possibile”.
Il sindaco, infine, ha commentato la fiaccolata che il Pdl ha inscenato ieri sera a Campo Marzo: “Manifestare è ovviamente legittimo – ha detto Variati  - ma, come temevo, si è trattato di un’inutile azione di partito, contro e non per qualcosa. I cittadini, per fortuna, non sono così sciocchi da non capire che il complesso problema della sicurezza non è di destra né di sinistra. E che semmai servirebbe unità per fronteggiarlo. Da parte mia rinnovo l’invito, anche alla minoranza, a collaborare a questa battaglia con idee concrete, perché le divisioni partitiche, in questo campo, non servono di sicuro a fare il bene della città”.

 

-------------------------------------------
Ufficio stampa
Comune di Vicenza
corso Palladio, 98
uffstampa@comune.vicenza.it
www.comune.vicenza.it
tel. 0444/221226 - fax 0444221231

martedì 27 settembre 2011

Ordinanza anti-prostituzione, Dalla Pozza: “Ancora troppo presto per dire se le sanzioni verranno pagate”

 

“Ad oggi non esiste alcun dato che possa far pensare che le sanzioni dell’ordinanza antiprostituzione del 5 agosto non verranno pagate”. Lo precisa l’assessore alla sicurezza Antonio Dalla Pozza con riferimento ad un articolo apparso oggi sulla stampa locale.
“Se infatti – spiega Dalla Pozza – teniamo conto che il termine per il pagamento delle sanzioni è di 60 giorni, che Poste Italiane rendiconta al Comune i pagamenti dopo circa 45 giorni e che in genere la stragrande maggioranza delle multe viene pagata l’ultimo giorno utile, passano circa tre mesi e mezzo prima di venire a conoscenza di un pagamento. Nel caso dei primi verbali staccati, quindi, si dovrà verosimilmente aspettare metà novembre. Nella più rosea delle ipotesi, invece, potremo avere notizia di pagamenti appena nei prossimi giorni”.
Diversamente a quanto sostenuto nell’articolo, inoltre, l’assessore aggiunge che “non è noto a nessuno se le prostitute abbiano o no intenzione di pagare le sanzioni, e in caso negativo il Comune avvierebbe le procedure previste per il recupero del credito, dato che gli introiti della loro attività risultano ben maggiori rispetto a quelli dei mendicanti, nella maggior parte dei casi diseredati senza fissa dimora, per i quali invece l’avvio delle procedure esecutive rappresenterebbe una diseconomia per l’amministrazione”.
Dalla Pozza ricorda poi che l’attività di contrasto alla prostituzione è quotidiana e in piena collaborazione con le altre forze dell’ordine: “Da qualche settimana inoltre – aggiunge -, per aumentare l’efficacia, è stato istituito un tavolo tecnico coordinato dalla prefettura al quale partecipano i Comuni interessati dal fenomeno lungo l’asse della SS11, anche se, ricordiamolo, per la legge italiana la prostituzione rimane lecita e non penalmente perseguibile”.
Quindi, i numeri aggiornati dell’ordinanza antiprostituzione del 5 agosto scorso: 65 sanzioni (24 in agosto e 41 a settembre), una presenza media di 8 prostitute tra zona rossa, via Camisano e zona industriale, un picco di 30 unità in zona industriale registrato il 12 agosto, ora assestatosi su 10-12 prostitute.
Nel frattempo non abbiamo assistito ad un ritorno di prostitute in zona rossa – sottolinea l’assessore -, fatta eccezione per l'area antistante il civico 108 di viale S. Lazzaro, dove persiste la presenza di 6-8 persone, peraltro già sanzionate più volte, che alla vista delle forze dell'ordine fuggono all'interno dell'area privata condominiale, dove risiedono, e dove non è possibile, ovviamente, elevare sanzioni. Il fenomeno – annota inoltre l’assessore - non si è propagato in altre aree della città, fatta eccezione per una coppia di ragazze, note ed identificate, in via Camisano”.
Per quanto riguarda poi i controlli dell’ultimo fine settimana, sono state elevate 6 sanzioni: 4 sabato 24 settembre, tra la mezzanotte e le 5.30, di cui una in strada padana verso Verona e tre in viale S. Lazzaro davanti al civico 108; e due domenica sera sempre in viale S. Lazzaro. Per quanto riguarda poi la presenza di prostitute, ne sono state contate cinque sabato 25 settembre dopo la mezzanotte in zona industriale, e una in via Camisano (nessuna invece in zona stazione e stadio); nessuna prostituta invece sempre sabato, ma tra le 21.45 e la mezzanotte e mezza, in tutte le strade controllate esterne alla zona rossa, come via S. Agostino, via Vaccari, i Ferrovieri, viale della Pace e via Anconetta.

 

-------------------------------------------
Ufficio stampa
Comune di Vicenza
corso Palladio, 98
uffstampa@comune.vicenza.it
www.comune.vicenza.it
tel. 0444/221226 - fax 0444221231

venerdì 23 settembre 2011

Sicurezza a Vicenza, il sindaco Variati: “Ci sono problemi, ma non si deve creare allarme. Sono indignato contro chi specula su questi fatti.”

Variati: "Il fallimento sulla sicurezza è del governo di centrodestra"

"A Vicenza ci sono problemi di sicurezza, ma non si deve creare allarme e
in tal senso vorrei tranquillizzare i miei concittadini. E dire a chi
specula su questi fatti che si vergogni: Roma ci taglia i fondi, non
legifera, non sa gestire l'emergenza immigrati e i rappresentanti locali
dei partiti di governo si permettono di starnazzare contro di noi? Sono
indignato". Il sindaco Achille Variati risponde con questi toni alla
polemica scaturita in questi giorni sul tema della sicurezza urbana.
"I problemi di sicurezza a Vicenza non sono diversi da quelli delle altre
città italiane - prosegue Variati - perché le città sono luoghi in cui
emergono le contraddizioni e i fenomeni sociali nuovi. Tali fenomeni si
sono aggravati in Italia perché c'è un grande disordine dovuto
all'incapacità dello Stato di governarli. Un esempio tra tutti è la
gestione dei profughi. Noi abbiamo dimostrato grande responsabilità
nell'affrontare questo evento, per cultura politica e per interesse verso
la città: ci siamo impegnati per riunire in un'unica sede, ai Paolini, i
quaranta immigrati per evitare possibili problemi di sicurezza. Queste
persone erano arrivate senza essere identificate; in queste ore abbiamo
saputo che alcuni di loro, tra i primi valutati, non hanno ottenuto lo
status di rifugiato e pertanto verrà loro consegnato il foglio di via. Cosa
che in realtà li identifica come clandestini. Non potranno quindi lavorare,
ma difficilmente torneranno nel loro paese, rischiando piuttosto di
alimentare la sacca della piccola criminalità. Tutto ciò mentre arrivano i
pesantissimi tagli agli enti locali che tutti conoscono".

"Abbiamo saputo che la Regione Veneto non ci restituirà la somma
risparmiata nell'ambito del progetto Strada amica, pari a circa 30 mila
euro, come avevamo richiesto - interviene l'assessore alla sicurezza
Antonio Dalla Pozza, sottolineando la carenza di fondi per le attività
della polizia locale -. Somma che ci sarebbe stata utile per sostenere il
servizio notturno della polizia locale in modo da poter effettuare servizio
fino alle 4. Inoltre la Provincia di Vicenza ha escluso il capoluogo dal
finanziamento della polizia locale perché non consorziata. Un ulteriore
beffa, quindi."

"E come se tutto questo non bastasse - continua il sindaco riprendendo
l'argomento profughi - il Governo pensava persino di inviare qualche
centinaio di stranieri a Bassano per fronteggiare l'emergenza di Lampedusa,
spostando per le attività di controllo le forze di polizia di Vicenza.
Esprimo la più profonda contrarietà a questa ipotesi e piena solidarietà
verso il sindaco di Bassano perché credo che non sia questo il modo di
affrontare l'emergenza. Il nostro territorio, non solo Vicenza ma anche
Bassano ed altre realtà, ha già dimostrato responsabilità e generosità
nell'accoglienza, ma un'accoglienza ordinata e razionalmente gestita. Per
tutti questi motivi non ammetto che si venga a criticare noi che abbiamo
fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità, dalle ordinanze sulla
sicurezza all'azione della polizia locale sul territorio in strettissima
sinergia con le altre forze di polizia. E' proprio il Governo che sta mal
gestendo il paese - sottolinea il sindaco -: aveva promesso di fare una
legge sulla sicurezza urbana per dare strumenti efficaci ai sindaci, ma
questa legge non si è ancora vista; e il Parlamento appare ingessato,
incapace di affrontare i problemi. Immagino l'Italia come una nave ben
attrezzata che deve affrontare un periodo di mare grosso. Peccato che in
cabina di comando pare che non ci sia nessuno".

"E' una vergogna pensare di organizzare una fiaccolata qui - conclude il
sindaco riferendosi alla manifestazione annunciata dall'assessore regionale
Elena Donazzan e da La Giovane Italia -. Non devono imbrogliare i nostri
cittadini. La situazione a Vicenza non è fuori controllo. E in ogni caso
non è il sindaco che gestisce la sicurezza, ma il questore, con il
coordinamento del prefetto che rappresenta il Governo. La fiaccolata la
devono fare contro se stessi e il loro Governo. E soprattutto non a Vicenza
dove, tra l'altro, andrebbero ad impegnare inutilmente la polizia e a
contestare l'ottimo lavoro di tutte le forze dell'ordine, che invece io
ringrazio.

Malgrado i tagli e i problemi, e in modo ben diverso da chi fa solo
polemiche e speculazioni, una promessa la voglio fare ai miei concittadini:
sappiamo di non poter fare miracoli, ma continueremo a contrastare il
degrado con assoluta severità, con i mezzi che abbiamo".