giovedì 11 novembre 2010

Alluvione, arriva Napolitano in piazza Matteotti: due volontari saluteranno dal palco il Presidente della Repubblica

Saranno due volontari oggi pomeriggio alle 16.15 a prendere la parola per salutare, dal palco allestito davanti a palazzo Chiericati, in piazza Matteotti, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.Come gli altri 2568 volontari che hanno risposto all’appello del sindaco Achille Variati, anche questi due giovani hanno aiutato la città ad uscire dalla prima fase dell’emergenza.
Uno è Moumìni Malgoubrì, nato in Burkina Faso nel 1983 e in Italia dal 2000. Sposato, ha una figlia di 10 mesi ed è perito elettrotecnico, oltre che vicesegretario dell’Unione degli immigrati di Vicenza.L’altra volontaria è Bianca Ambrosini, scout vicentina di 19 anni, al primo anno di giurisprudenza all’Università di Verona.
Dopo che avrà salutato a sua volta i volontari e tutti coloro che hanno preso parte alla pulizia della città, il Presidente Napolitano raggiungerà alle 17 palazzo Trissino, dove incontrerà il sindaco di Vicenza, il presidente della Regione Luca Zaia, il presidente della Provincia Attilio Schneck, il prefetto Melchiorre Fallica, e i sindaci dei Comuni vicentini colpiti dall’alluvione o interessanti da movimenti franosi.

A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

martedì 9 novembre 2010

Un aiuto subito per il Veneto alluvionato. Telefona o manda un sms al 45501


Vicenza stima in 158 milioni e 300 mila euro i danni dell’alluvione

Variati: “Rigorosi nelle valutazioni, determinati nell’ottenere le risorse”

158 milioni e 300 mila euro. A tanto ammonta la stima sommaria dei danni che il sindaco Achille Variati presenterà domani al governatore Luca Zaia per l’alluvione di Vicenza. “Siamo stati molto rigorosi – ha dichiarato il sindaco Variati - nell’effettuare questa prima valutazione che diventerà effettiva solo con le richieste di contributo che i singoli cittadini e le attività produttive stanno compilando. Ma saremo allo stesso modo determinati nel chiedere in tempi rapidi queste risorse per il nostro territorio”.
Dopo aver mappato l’area interessata dall’alluvione, i tecnici comunali hanno identificato tutte le unità catastali. I danni per i privati, cioè i danni alle case, alle autorimesse, ai beni mobili comprese le automobili, sono stati stimati in 76 milioni e 150 mila euro. Per quanto riguarda le case, sono stati considerati 2128 edifici residenziali con superficie media al piano terra pari a 70 metri quadrati e un costo di ristrutturazione per alluvione pari a 300 euro al metro quadro. Oltre alle case, sono state stimate 4.537 autorimesse, per le quali si è previsto un costo di ristrutturazione di 150 euro al metro quadrato. Tra i beni mobili, sono state conteggiate almeno 450 automobili del valore medio di 16 mila euro. Per le attività produttive, in collaborazione con le categorie economiche è stato stimato un danno di 61 milioni e 28 mila euro, tra negozi, botteghe, magazzini, artigiani, studi professionali, aziende industriali e i relativi impianti.
Infine i danni ai beni pubblici la cui rilevazione spetta al Comune sono stati stimati in 21 milioni 145 mila euro, tra cui 3 milioni e 200 mila euro per i ponti, 3 milioni per il sistema stradale, altri 3 per gli interventi in infrastrutture e trasporti, più di 1 milione per il servizio elettricità, 1 milione e mezzo per i danni di Aim, 2 milioni di euro per il patrimonio comunale, 510 mila euro per le scuole, 1 milione e 305 mila euro per gli impianti sportivi, 2 milioni e 750 mila euro per i beni culturali, 300 mila euro per l’edilizia residenziale pubblica, 1 milione e mezzo di euro per le spese del personale e dei servizi attivati dal sociale.
“Per avere un quadro completo del disastro che ha colpito Vicenza – ha aggiunto a margine della presentazione il sindaco – a queste cifre vanno aggiunti 3 milioni e mezzo di danni patiti dalle aziende agricole, 1 milione e 30 mila euro stimato dall’Ipab e il danno all’intera rete idrografica il cui calcolo spetta al genio civile”.

A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

domenica 31 ottobre 2010

Vicenza, tornano le polveri sottili, arrivano nuovi blocchi al traffico

http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/196315_vicenza_tornano_le_polveri_sottili_arrivano_nuovi_blocchi_al_traffico/
Da "Il Giornale di Vicenza" del 30/10/2010, di Gian Marco Mancassola

LOTTA ALL'INQUINAMENTO. Delineato il pacchetto di misure per contrastare i livelli di pm10 che negli ultimi giorni di ottobre sono tornati a sforare i limiti di legge. L'ordinanza dovrebbe vietare anche i motori Euro 2 diesel. La novità riguarderà soprattutto furgoni e mezzi commerciali Vicenza.

Non c'è autunno senza polveri sottili, non c'è inverno senza pm10 fuori controllo. Si ripete sulla scena vicentina un copione già visto. Lo schema è il seguente: calano le temperature, entrano in funzione gli impianti di riscaldamento, evapora la tregua estiva e i livelli di pm10 tornano ad arrampicarsi oltre la fatidica soglia dei 50 microgrammi per metro cubo d'aria, fissata dalla normativa per la protezione della salute umana. Pronta la reazione a palazzo Trissino, dove sta lievitando l'ordinanza che introduce le nuove misure per contrastare l'inquinamento atmosferico. La principale novità, se sarà ratificata nella prossima riunione di giunta, è l'estensione del divieto di circolazione ai mezzi alimentati da motori Euro 2 diesel.

LA MAL'ARIA. I primi segnali del ritorno in grande stile delle micropolveri sono stati registrati dalla centralina Arpav di San Felice il 23 e il 24 ottobre, quando i valori si sono attestati a 62 e a 69 microgrammi. I giorni fuori legge dall'inizio del 2010 sono quindi 61: in base alla normativa non sarebbero dovuti essere più di 35. È un'ulteriore conferma di quello stato di salute dell'aria vicentina già denunciato dallo stesso sindaco Achille Variati, che sollecita quanto prima interventi strutturali, a partire dalla linea del filobus elettrico, inserito nell'elenco delle compensazioni governative per il caso Dal Molin.
LE LIMITAZIONI. Mercoledì la giunta ha iniziato a esaminare il documento presentato dall'assessore all'ambiente Antonio Marco Dalla Pozza. La linea impostata dovrebbe ricalcare i provvedimenti della passata stagione fredda: stop alla circolazione dei mezzi più vecchi dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 nell'ormai consolidata area dei blocchi, che oltre al centro storico comprende anche i quartieri più popolosi. Dovrebbero essere ribadite le deroghe, comprese quelle che interessano gli over 65 e le mamme che trasportano i propri figli nel tragitto casa-scuola. Allo studio agevolazioni per viaggiare sui bus Aim dedicate ai possessori delle auto inquinanti.

LA NOVITÀ. I mezzi fermati dall'ordinanza saranno gli Euro 0 e gli Euro 1, con la novità dello stop agli Euro 2 diesel almeno dell'area centrale del capoluogo. Sarebbe una novità non trascurabile, dal momento che nella rete dei blocchi finirebbero per restare impigliati molti furgoni e mezzi commerciali oggi in circolazione. L'assessore Dalla Pozza non conferma né smentisce. Al "no comment" si limita ad aggiungere: «È una delle ipotesi allo studio, ma la giunta non ha ancora deciso». La bozza di ordinanza è al vaglio dei diversi settori coinvolti, a partire dalla mobilità, delega che fa riferimento al sindaco Variati e al consigliere Claudio Cicero, da sempre critico rispetto alle limitazioni al traffico.

DOMENICHE ECOLOGICHE. Per ora non viene inserito un meccanismo che faccia scattare il blocco totale del traffico nella prima domenica utile dopo un certo numero di sforamenti dei limiti di legge. Non è escluso che, come nell'inverno scorso, di fronte a una situazione via via più critica, si decida di passare alle maniere forti con una domenica a piedi. Servirà però almeno una iniezione di nuovi fondi. La sola organizzazione delle limitazioni ai vecchi veicoli costringe l'assessorato all'ecologia a raschiare il fondo del barile. Se non entreranno in cassa nuovi fondi con il bilancio 2011, al momento non ci sono euro nemmeno per la tradizionale giornata ecologica di fine marzo in coincidenza con la StraVicenza. Dalla Regione nessuna novità: nessuna assegnazione di finanziamenti, né prescrizioni ai Comuni perché assumano provvedimenti simili. Il Comune sta tentando di muovere almeno le acque locali: per questo Dalla Pozza ha scritto all'assessore provinciale all'ecologia Antonio Mondardo perché convochi il tavolo zonale. Anche questo un copione già visto.

Gian Marco Mancassola

Ordinanza anti-alcol, venti maxi multe impossibili da incassare

http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/196608_ordinanza_anti-alcol_venti_maxi_multe_impossibili_da_incassare/

Da "Il Giornale di Vicenza" del 31 Ottobre 2010, di Roberta Bassan

ORDINE PUBBLICO. Primo bilancio dalla nuova norma di assessore e comandante dei vigili
350 euro di sanzione a stranieri senza lavoro. Pagano? «No, ma è un deterrente. A San Lorenzo i ragazzini ci ridevano in faccia»

Con la bottiglia in mano, gli occhi lucidi, l'alito puzzolente in giro per la città c'è una multa che pende come una mannaia: 350 euro. Il comandante della polizia municipale, Cristiano Rosini, dice che i vigili hanno sanzionato una ventina di persone dal 18 ottobre, giorno in cui è scattata l'ordinanza del sindaco Achille Variati, multa che si è inasprita di 200 euro (era di 150) per chi consuma «alcol nelle aree verdi e nelle strade della città». Si tratta, in diversi casi, di ubriachi senza un soldo in tasca, quasi tutti stranieri in situazioni di disagio, beccati soprattutto nelle ore del pomeriggio con in mano il cartone di vino o la lattina di birra. Spesso poveri cristi, senza casa, soldi, lavoro. Pagheranno mai la multa? L'iter amministrativo parte come un rullo compressore, per molti si sa già come andrà a finire: «Non mi meraviglia se alla fine non pagheranno - sostiene l'avvocato Rosini - la sanzione però ha un carattere dissuasivo e opera da deterrente sia nei confronti di chi la riceve, sia per tutti gli altri». Anche per i giovani, aggiunge l'assessore alla sicurezza Antonio Dalla Pozza: «Basti pensare alla zona di San Lorenzo quando la multa era di 50 euro: c'erano ragazzi-bulli in strada con la lattina in mano che rispondevano al vigile e-chi-se-ne-frega. Poi il verbale è salito a 150 euro, ora con 350 euro c'è di che riflettere».
L'ITER. Cosa accade dunque quando i vigili s'imbattono in una persona che detiene e consuma alcol per strada? Innanzitutto scatta l'identificazione e se non salta fuori un documento il malcapitato viene portato al comando. Blocchetto, verbale di 350 euro, il vigile lo allunga. Due le situazioni: il malcapitato se lo mette in tasca o lo appallottola e lo getta a terra. In questo caso altra multa, di 46 euro, per imbrattamento del suolo pubblico. Con la multa scatta la cosiddetta sanzione accessoria: la bottiglia viene subito confiscata.
INGIUNZIONE. Poi parte la "macchina" prevista per legge. Trascorsi 60 giorni senza che sia avvenuto il pagamento, il verbale diventa titolo esecutivo e si passerà, per il recupero delle somme, alla fase coattiva con l'emissione della cartella esattoriale e l'ingiunzione di pagamento. Sempre tutto con la possibilità di ricorso. Se anche in questi casi non avviene il pagamento comincia l'attività di recupero crediti che consiste nel fermo amministrativo del veicolo e il pignoramenti sui redditi da lavoro dipendente (un quinto dello stipendio). Tutte operazioni da manuale, per chi appunto un'auto e un lavoro ce l'ha.
SENZA SOLDI. Ma se, appunto, il malcapitato non ha risorse, vale la pena per l'ente pubblico spendere tempi e denari per portare avanti il recupero del credito? «Se la persona sanzionata non ha i soldi per pagare lo si vedrà al termine dell'iter - dice il comandante Rosini - che è previsto dalla legge. Non mi scandalizzo se, alla fine, c'è chi non riuscirà a pagare. In ogni caso, la multa anche se non va a buon fine è un fastidio, una scocciatura perché implica identificazione e controlli, oltre al fatto che la bottiglia viene portata via. È una lezione che serve senz'altro da forma di dissuasine».
BULLI AVVISATI. Aspetto questo sul quale punta anche l'assessore alla Sicurezza Dalla Pozza ricordando appunto gli atteggiamenti dei "bulli" a San Lorenzo, «quando alla multa di 50 euro rispondevano agli agenti e-chi-se-ne-frega». Ora, almeno sul fronte del portafoglio, c'è di che riflettere.

Roberta Bassan

venerdì 29 ottobre 2010

«A Vicenza coprifuoco e Verona ci scippa i poliziotti: una beffa»

Da "Il Giornale di Vicenza" di Venerdì 29 Ottobre 2010

SICUREZZA. Sindacati e assessori denunciano il "prestito" di due agenti alla questura scaligera. Pecori: «I divieti non bastano. Servono risorse per i controlli».
Dalla Pozza: «Forse è una forma di federalismo della sicurezza»

C'è chi lo ha già battezzato "federalismo della sicurezza". Vicenza non solo resta a mani vuote e non ottiene rinforzi dal Viminale, ma addirittura si vede "scippare" due agenti da Verona, che in sei mesi è stata potenziata con 60 nuovi poliziotti. «Oltre al danno, la beffa», commentano Roberto Meridio e Fabio Facchinello, il primo segretario provinciale del Siulp e il secondo segretario provinciale del Coisp, due sindacati di polizia. Rincara la dose Massimo Pecori, assessore al Turismo: «Le ordinanze non bastano, perché gli accoltellamenti sono reati da codice penale, che vanno perseguiti dalle forze dell'ordine. A Vicenza, non solo non viene potenziata la questura, ma addirittura perdiamo due agenti per un mese, prestati a Verona». «Un altro regalo del ministro dell'Interno Roberto Maroni», attacca Antonio Marco Dalla Pozza, assessore alla Sicurezza.

IL PRESTITO. «I giornali che riportano le proteste dei sindacati di Polizia per la mancata assegnazione di agenti alla provincia di Vicenza non sono ancora stati archiviati - osservano Meridio e Facchinello - e già si scopre che il ministero dell'Interno dal 1 al 30 novembre invia due agenti della questura di Vicenza in aggregazione alla questura di Verona, per il servizio "pattuglie miste" con i militari dell'esercito. La scelta del ministero appare ai nostri occhi "punitiva": prima toglie a Vicenza i 20 agenti aggregati per la vigilanza al "Dal Molin", poi non assegna alla questura berica nessun poliziotto, ora addirittura ordina che due uomini di Vicenza vadano a lavorare a Verona».

LA POLEMICA. «Ma a Roma - proseguono i sindacati di polizia - nessuno si rende conto del bisogno di sicurezza del territorio vicentino? Visti anche gli ultimi avvenimenti riguardanti i fatti di cronaca di Campo Marzo che hanno portato ad un ulteriore gravoso impegno delle volanti. La questione assume i toni dell'assurdità quando si guardano i numeri delle assegnazioni della questura di Verona, dove in sei mesi sono arrivati 60 nuovi agenti ed in aggiunta i militari dell'esercito. Bisogna essere amici del ministro Maroni, come il sindaco Flavio Tosi, per avere tanti agenti di polizia sulle strade della propria città?».

CAMPO MARZO. La polemica si avvita nei giorni caldi delle polemiche che hanno avuto per terreno di scontro l'area della stazione e di Campo Marzo. Pdl e Lega nord hanno sferrato duri attacchi alla giunta Variati, che ha emanato in corsa una severa ordinanza che di fatto blinda la zona del degrado e introduce una forma di coprifuoco. «Da assessore al turismo - analizza Pecori - sottolineo che questo accanimento polemico procura un danno di immagine alla città, che proprio in Campo Marzo ha il primo biglietto da visita per chi arriva in treno. La ricostruzione di chi vorrebbe far credere che tutta la colpa debba ricadere sul presunto lassismo dell'amministrazione è semplicemente ridicola. Vale la pena di ricordare che gli accoltellamenti e le aggressioni sono episodi da codice penale, non possono essere normati da una ordinanza sindacale di carattere amministrativo. Anch'io guardo con ammirazione all'esempio di Verona, che ha ottenuto 60 nuovi agenti in sei mesi e mi chiedo quale sia la ragione che ha spinto il ministero a distaccare due agenti vicentini a Verona per tutto novembre. Così Vicenza continua a perdere risorse». La questura berica era stata ignorata a settembre dall'ultimo giro di assegnazioni. L'assessore Dalla Pozza ricorda che «nel 2009 tutto il Vicentino è rimasto a secco dal giro di contributi per progetti legati alla sicurezza, nonostante ci fossero in palio 100 milioni per tutta Italia e nonostante la Lombardia abbia ottenuto 27 milioni di euro, 2 milioni solo Varese. Non si guarda ai problemi oggettivi, ma al colore politico di chi governa le città».

Gian Marco Mancassola

lunedì 25 ottobre 2010

Polizia locale, l’attività dell’ultimo fine settimana

Sono 61 le persone identificate e 9 le sanzioni elevate dalla polizia locale durante l’ultimo fine settimana. Nella giornata di sabato 23 ottobre, oltre ad una sanzione per violazione dell’ordinanza anti-accattonaggio contestata all’ingresso del cimitero di via Ragazzi del ’99, gli agenti hanno staccato altri 6 verbali in Campo Marzo: uno da 350 euro per detenzione e consumo di alcol, due da 50 euro ad altrettanti proprietari di cani condotti senza guinzaglio e museruola, altre due da 50 euro elevate a persone che urinavano in area pubblica, una delle quale multata anche per ubriachezza manifesta (102 euro). Per ubriachezza manifesta sono state infine sanzionate altre due persone nella giornata di ieri in via Cul de Ola.


A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

giovedì 21 ottobre 2010

Ex area Domenichelli, questa mattina il sopralluogo in vista dell’imminente demolizione

Sopralluogo in vista della demolizione del fabbricato questa mattina nell’ex area Domenichelli. C’erano il rappresentante della società proprietaria, l'architetto Sergio Carta, e l’assessore all’ambiente e alla sicurezza, Antonio Dalla Pozza, accompagnato dai tecnici comunali. “Abbiamo fatto il punto della situazione – dichiara Dalla Pozza - a seguito della presentazione del progetto di demolizione dei manufatti esistenti, al fine di tutelare i residenti nel modo migliore possibile durante le operazioni del cantiere, che partirà comunque con un’opera di pulizia dell’area. Al progettista abbiamo ribadito che l’amministrazione comunale auspica che l’esito finale del cantiere permetta di avere un’area salvaguardata dagli episodi di degrado di cui finora è stata oggetto, aumentandone la visibilità e le possibilità di controllo”.

A cura dell'Ufficio Stampa del Comune

mercoledì 20 ottobre 2010

Bonifica delle prime aree industriali, Dalla Pozza “Partiamo con il parcheggio sterrato del Cattaneo

"Ed entro il 2016 sistemeremo anche tutta la zona intorno al teatro”

“In cinque, sei anni al massimo bonificheremo definitivamente due delle prime aree industriali della città”. L’annuncio è dell’assessore all'ambiente Antonio Marco Dalla Pozza che, con la collega all’urbanistica Francesca Lazzari, ha ottenuto dalla giunta comunale il via libera per chiedere la “rateizzazione” del finanziamento regionale di 4 milioni di euro – di fatto un mutuo a interessi zero – per la bonifica dell’area del parcheggio Cattaneo, ex acciaierie Beltrame (PP7), e dell’area del teatro, ex acciaierie Valbruna (PP6).
Dei 31 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Veneto come “fondo di rotazione per gli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati” ben 4 sono stati infatti assegnati al Comune di Vicenza per intervenire sulle due aree in questione, il cui inquinamento da metalli risale addirittura all’800. Introitare in un’unica tranche il finanziamento avrebbe però volto dire condizionare pesantemente il bilancio comunale alla voce mutui, cioè finanziamenti per gli investimenti. Di qui la decisione, già concordata con la Regione, di scaglionare il prestito secondo un preciso piano di interventi: “Prima di tutto – ha spiegato l’assessore Dalla Pozza – ci occuperemo della bonifica del Cattaneo, a partire dall’area sterrata che è la più inquinata. In seconda battuta, spostate le auto su questa zona finalmente disinquinata, procederemo a bonificare i terreni sotto al parcheggio asfaltato. Questo tipo di programmazione, con apertura del cantiere alla fine dell’anno prossimo, ci consentirà di procedere senza perdere nemmeno un posto auto durante i lavori”.
Completamente aperto il futuro dell’area: “Poiché nella zona sterrata si dovrà scavare fino a tre metri di profondità, se ci sarà un partner interessato potrebbe risultare conveniente pensare ad un parking interrato, raddoppiando i posti auto e destinando ad altri scopi l’attuale parcheggio asfaltato. Oppure si potrebbe pensare a qualcosa di diverso, dal momento che non ci sono ancora destinazioni urbanistiche definitive. Quel che è sicuro è con quest’operazione, entro il 2013, restituiremo a Vicenza un’area del centro completamente bonificata”.
Per questo intervento i soldi prestati dalla Regione a interessi zero, con obbligo di restituzione in 15 anni e versamento della prima rata a partire dal terzo anno, sono 2 milioni e 160 mila euro. Il Comune chiede di riceverne 200 mila quest’anno e altri 650 mila in ognuna delle tre annate successive.
Dal 2014 l’operazione di bonifica si sposterà nei terreni del PP6, cioè nell’area del teatro, per la quale è previsto un prestito regionale di 1 milione e 920 mila euro suddiviso in due annualità. “Per la bonifica della zona del teatro – ha spiegato Dalla Pozza – abbiamo chiesto il posticipo del finanziamento regionale al 2014, tempo utile perché nel frattempo si perfezionino gli accordi già siglati con alcuni privati in sede di PAT per la permuta in cambio di altre aree di interesse dell’amministrazione comunale. Entro il 2016, in ogni caso, anche il PP6 sarà bonificato e la nostra amministrazione potrà dire di aver chiuso i conti con un inquinamento che risale ai primi insediamenti industriali della città”.
A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

martedì 19 ottobre 2010

Abbattuti quattro pini marittimi in via Rossini, l’assessore Dalla Pozza: “L’intervento era indispensabile e fa parte di un più generale piano"

La mattina del 12 Ottobre in via Rossini si è svolto l’intervento di abbattimento di quattro pini marittimi collocati all’inizio della via, verso viale San Lazzaro. Le quattro piante, da tempo, creavano diversi problemi. Lo sviluppo dell’apparato radicale aveva compromesso in maniera irreversibile gli accessi ad alcuni passi carrai di aziende e cittadini, che da tempo lamentavano il problema rivolgendosi agli uffici comunali, ed aveva deteriorato quindi anche il marciapiede, oramai impraticabile. Le piante, inoltre, erano visibilmente inclinate e la notevole altezza oscurava l’illuminazione pubblica, situazione che non agevolava certo la sicurezza della zona. Inoltre le radici si erano insinuate all’interno delle caditoie rendendo difficoltoso il deflusso dell’acqua piovana. Il Comune di Vicenza si impegna a sostituire i pini marittimi abbattuti, poco adeguati all’utilizzo lungo i marciapiedi cittadini, con piante più adatte al contesto stradale. Il marciapiede, appena possibile e comunque successivamente al tempo d’attesa indispensabile per consentire l’assestamento dopo l’eliminazione delle radici delle piante, sarà ripristinato e reso percorribile in tutta sicurezza.Tutta via Rossini è affiancata da decine di pini marittimi che l’amministrazione dovrà abbattere a mano a mano che si presenteranno evidenti problemi come quelli causati dalle quattro piante all’inizio della via.
L’intervento era indispensabile e fa parte di un più generale ed organico piano di manutenzione delle alberature – spiega l’assessore all’ambiente Antonio Marco Dalla Pozza -. Intenzione dell’amministrazione è quella non solo di provvedere alla sostituzione e al reimpianto di tutti gli alberi abbattuti, ma di incrementare, ove possibile, il numero delle piante messe a dimora. Ricordo, a tal fine, che a poche centinaia di metri di distanza nei pressi della piastra polivalente dei “Pomari” è stato effettuato recentemente un intervento straordinario di messa a dimora di 700 piante che daranno nuovo respiro a questi quartieri.


A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

Domenica si è concluso il Progetto Sicurezza

Dalla Pozza: “I nostri agenti presidiano con grande professionalità il territorio, confido in nuovi sostegni di Provincia e Regione”.
Ieri prima maxisanzione a Campo Marzo

Campo Marzo: proseguono i controlli della polizia locale che presidia in modo sistematico l’area. Nel fine settimana sono state 53 le persone identificate; una sola quella sanzionata, perché sorpresa a urinare in area pubblica. Ieri mattina alle 11.30 c’è stata invece la prima applicazione dell’ordinanza contro il consumo di bevande alcoliche con sanzione inasprita: sul lato del parco verso viale Ippodromo un ventiduenne vicentino sorpreso a consumare bevande alcoliche ha ricevuto una sanzione di 350 euro.

Nell’ambito dell’ultima uscita finanziata con il Progetto Sicurezza, inoltre, gli agenti hanno pattugliato le zone più calde della città fino alle 4 di domenica mattina, accompagnati dall’assessore Antonio Marco Dalla Pozza (la foto che vedete è stata da me scattata in Contrà del Monte verso le 3 del mattino) : 14 le persone controllate, 2 le sanzioni per guida in stato di ebbrezza, 4 quelle per violazione dell’ordinanza antiprostituzione, 6 i controlli in pubblici esercizi, uno dei quali aperto oltre l’orario consentito. “Ho voluto essere presente al fianco degli agenti sino all’alba – ha dichiarato Dalla Pozza - per condividere con loro la fatica di una notte di pioggia, e per verificare di persona la situazione della città nelle ore seguenti l'emanazione dell'ordinanza su Campo Marzo e nella settimana successiva alla sparatoria di viale S. Lazzaro. Ne ho tratto l'impressione di una zona della città, quella ovest, molto ben controllata sia dalla polizia locale sia dalle altre forze dell'ordine, con una sporadica presenza di prostitute lungo i viali cittadini”. “La professionalità dei nostri agenti – ha proseguito l’assessore alla sicurezza - è stata, come al solito, ineccepibile e volta alla massima collaborazione con cittadini. Le sanzioni prodotte dimostrano la poliedricità delle competenze che oggi qualificano la polizia locale: controlli al codice della strada, controlli amministrativi sui pubblici esercizi, sicurezza urbana in contrasto alla prostituzione ed alla microcriminalità. L'impegno dell'amministrazione comunale e della polizia locale non è mai venuto meno in questi mesi, anche grazie al sostegno della Regione, col progetto Notti tranquille, e della Provincia, col Progetto provinciale Sicurezza, ed ha permesso riscontri positivi in termini di controllo del territorio. La speranza è che Regione e Provincia possano proseguire a sostenere le positive azioni del Comune, di cui gli agenti di polizia locale conoscono bene il territorio e le problematicità, e sono in grado di agire efficacemente a tutela e protezione dei cittadini.
Incidenti stradali
Ma per i vigili urbani lo scorso fine settimana è stato particolarmente intenso anche sul fronte degli incidenti stradali: 13 quelli rilevati, di cui 5 con feriti non gravi e la fuga, in due occasioni, dei protagonisti. Il primo caso è avvenuto sabato mattina in viale della Serenissima verso le 9, poco prima del bivio per il Villaggio della Pace, ed ha causato qualche rallentamento alle auto dirette verso Padova. Una Jaguar ha violentemente tamponato una Volvo ed entrambe sono finite nella scarpata che costeggia la strada. Il responsabile dell’incidente è stato visto fuggire in probabile stato di ebbrezza. Accertamenti sul mezzo hanno permesso di verificare che apparteneva ad un quarantunenne di Torri di Quartesolo sul quale stanno svolgendo verifiche i carabinieri, competenti per territorio. Il guidatore della Volvo ha dovuto rinunciare al viaggio aereo programmato dall’aeroporto di Venezia per recarsi in ospedale a farsi medicare.Il secondo episodio risale a venerdì sera verso le 19.30 all’incrocio tra viale Dal Verme e via Sant’Antonino: una delle tre auto coinvolte in un tamponamento si è allontanata prima dell’arrivo della polizia locale, ma grazie alle indicazioni di un passante è stata rintracciata ed il conducente, un cittadino extracomunitario, è stato identificato e denunciato, anche perché il mezzo era senza l’assicurazione obbligatoria. Altri incidenti con feriti si sono verificati in viale Trieste dove un Suv ha investito due persone sulle strisce pedonali: di 30 e 40 giorni la prognosi per i due pedoni. Più lievi le ferite riportate da automobilisti coinvolti in un tamponamento tra quattro veicoli in viale Diaz; in un frontale in strada di Lobbia e in via Cairoli per una mancata precedenza.

A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

Lotta al degrado in città: oggi l’abbattimento dell’ex cabina elettrica al parcheggio Cattaneo

E nei giorni scorsi pulizia e sgombero dello stabile abbandonato in via dei Montecchi
È stata una pinza idraulica questa mattina a sgretolare la cabina elettrica in disuso e ancora presente in un angolo dell’area sterrata dove un tempo sorgevano le acciaierie Beltrame (Pp7). La torretta alta un paio di piani, di 3 metri per 8 di base, andava infatti demolita in previsione delle operazioni di bonifica dell’area dall’inquinamento da metalli dovuto ai primi insediamenti industriali della città. La prima parte della bonifica inizierà nel 2011, grazie ad un finanziamento regionale di 2.160.000 euro, ma, approfittando dell’arrivo della stagione invernale, il settore Ambiente del Comune ha programmato per questi giorni una generale pulizia dell’area, che copre una superficie di quasi 10 mila metri quadrati tra via dei Mille e via Cattaneo. Al suo interno era compresa anche la cabina elettrica demolita, dove, peraltro, era stata notata in più occasioni la presenza di persone, che hanno forzato la recinzione e, col tempo, contribuito a degradare la zona. Non a caso le operazioni di pulizia iniziate ieri in collaborazione con Aim Vicenza hanno rimosso rifiuti e siringhe in quantità. “Era un luogo di grande degrado – sottolinea l’assessore all’ambiente, Antonio Dalla Pozza -, utilizzato da sbandati per drogarsi e dimorare. Con grande pericolo, peraltro, perché al primo colpo di benna, questa mattina, tutta la cabina, fatta di soli mattoni, è implosa su se stessa. Per questo aggiungo che non accetto lezioni di alcun genere da chi in passato non ha fatto nulla per risolvere situazioni come questa. I soldi li abbiamo trovati noi, pur in un periodo economicamente difficile come questo. Un tassello alla volta stiamo anzi restituendo alla città pezzi importanti e ormai dimenticati – ha evidenziato Dalla Pozza -. Proprio in questa zona abbiamo iniziato in primavera con l’abbattimento dei capannoni abbandonati della corte ex Pellizzari, oggi ci occupiamo dell’area Pp7 e a breve partiranno le demolizioni anche all’ex Domenichelli, dove sorgerà la nuova sede del Comune e spazi dedicati alla cultura”. Per un costo complessivo di circa 20 mila euro i lavori nell’area ex acciaierie Beltrame, che si concluderanno già domani, comprendono inoltre la rimozione di rampicanti e sterpaglie lungo la muratura, lo sfalcio dell’erba, il taglio dei cespugli in tutta l’area, lo smaltimento del materiale, il livellamento del terreno e la sistemazione delle recinzioni in modo da impedire altri accessi non autorizzati.
Il Comune nei giorni scorsi è anche intervenuto in un altro sito degradato della città: all’angolo tra via dei Montecchi e via Frescobaldi, in zona Ponte Alto, nello stabile ad uso direzionale della Union Tex Spa. La ditta infatti è attualmente soggetta a procedura fallimentare e l’edificio è divenuto nel tempo rifugio abusivo di persone senza tetto. “Dopo alcune segnalazioni da parte della polizia locale e ad un sopralluogo del settore Ambiente coi tecnici dell’Ulss, abbiamo contattato il curatore fallimentare per invitarlo a provvedere alla sistemazione dell’area – spiega Dalla Pozza -. È fondamentale infatti la collaborazione dei privati, perché laddove si lasciano edifici abbandonati attecchisce il degrado”. A Ponte Alto gli interventi di pulizia da rifiuti, alberi e arbusti incolti, di sanificazione e chiusura di tutte le aperture dello stabile per impedire altre occupazioni non autorizzate sono iniziate l’11 ottobre ad opera di una ditta locale specializzata e dureranno una decina di giorni in tutto. L’enorme quantità di rifiuti e materiali di vario genere rinvenuti, circa 10 metri cubi, è stata rimossa con la collaborazione di Aim -Valore Ambiente per un costo di circa 8-10 mila euro.
A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

lunedì 27 settembre 2010

Domenica ecologica, assessore Dalla Pozza: “Centro storico mai così pieno di persone arrivate senza l’auto”


Soddisfazione dell’assessore all’ambiente e alla sicurezza Antonio Marco Dalla Pozza per l’esito della manifestazione “Vieni in città senza la tua auto”: “Probabilmente l’edizione più partecipata delle domeniche ecologiche – ha commentato l’assessore in serata - grazie alle molte iniziative proposte e al fatto che i vicentini hanno imparato ad apprezzare il fatto che muoversi a Vicenza senz’auto si può, almeno per un giorno”.
Le 13 pattuglie della polizia locale impegnate dalle 10 alle 18 hanno multato 83 automobilisti per il mancato rispetto dell’ordinanza del blocco del traffico e hanno dato 12 contravvenzioni per altre infrazioni su un totale di 402 veicoli controllati. Gli altri automobilisti fermati erano dotati di regolare autocertificazione (212), del permesso per gli invalidi (73) o erano autorizzati (37). “Un numero di sanzioni – ha commentato Dalla Pozza - decisamente ridotto rispetto al totale dei veicoli controllati che, assieme all’eccezionale afflusso al centro avvenuto con altri mezzi, dimostra che i vicentini hanno accolto ancora una volta con grande senso di responsabilità la domenica senz’auto. I moltissimi che sono venuti in centro l’hanno fatto con i mezzi pubblici gratuiti, in bici, con i pattini, a piedi; e chi ha scelto di allontanarsi prima del blocco ha molto apprezzato il fatto che abbiamo posticipato il divieto di un’ora, facendolo scattare dalle 10”.
Migliaia le persone che hanno raggiunto il centro al mattino e soprattutto al pomeriggio. Aim ha registrato file in attesa ai parcheggi di interscambio Dogana, Bassano e Cricoli, al punto che le corse sono state intensificate. Al Dogana, in particolare, uno dei centrobus è stato sostituito con un più capiente mezzo da 18 metri, mentre in serata verso il Cricoli sono state disposte corse aggiuntive per riuscire a riportare tutte le persone al parcheggio.
Molto visitati, in piazza Castello, i gazebo delle associazioni di cicloturismo e di riparazione biciclette, in contrà Cavour quelli ambientalisti e di Acque Vicentine, a Campo Marzo le presentazioni delle discipline sportive della manifestazione “Camminando tra gli sport”, in piazza dei Signori gli stand della Piazza dei Sapori circondati dai negozi aperti del centro storico, in piazza San Lorenzo e corso Fogazzaro i banchi e l’animazione dei “Mestieri in strada”. Curiosità, in contrà Zanella e piazza santo Stefano, per le riprese del film “Oskar”, con mezzi militari della seconda guerra mondiale.
In mattinata, nell’ambito dell’edizione vicentina di “Puliamo il mondo”, il consorzio Alta Pianura Veneta in collaborazione con Aim Valore Ambiente ha recuperato il tronco da mesi insabbiato sotto ponte degli Angeli, con l’impegno a ripetere la pulizia fra qualche settimana, andando a recuperare i cartelli stradali da tempo sul fondo del fiume e altre ramaglie mosse dalle ultime piene in particolare a Ponte Pusterla. Utile anche l’azione dei 20 volontari della Riviera Berica che hanno raccolto una decina di grandi sacchi di spazzatura lungo la ciclabile Casarotto e del gruppo di persone che ha dato una ripulita alla pista di Laghetto.
Preziosa, infine, l’attività ai varchi dei volontari che sono addirittura aumentati rispetto alle previsioni: in sessanta anziché quaranta come nelle precedenti edizioni (con il risultato che il numero dei cestini con i panini per la pausa pranzo ha richiesto una rapida integrazione) si sono dati da fare per fermare, assieme alla polizia locale, i mezzi non autorizzati e spiegare le modalità del blocco.
Ringrazio – ha concluso l’assessore – le moltissime persone che si sono impegnate per la riuscita di questa manifestazione, dal personale del settore ambiente alla polizia locale, dalla protezione civile agli alpini e agli scout dell’Agesci, fino a tutte le associazioni e agli enti che hanno collaborato con il Comune nelle diverse parti della città. “Vieni in città senza la tua auto” chiude con una partecipazione eccezionale di cittadini un settembre davvero ricco di eventi. Appuntamento a marzo dell’anno prossimo, quando cercheremo di portare iniziative anche nei quartieri interessati dal divieto”.
A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

domenica 15 agosto 2010

Buon Ferragosto a tutti!

Dal silenzio delle vette della Val Pusteria, un augurio a tutti di buon Ferragosto.
Rimarrò qui ancora per una settimana, anche se in realtà non ho tagliato tutti i ponti con Vicenza. Tra una passeggiata e l'altra, guardando i primi passetti di chi mi allieta le giornate da qualche mese a questa parte, si pensa anche a quello che verrà.

Settembre, ormai vicino, sarà un mese importante.

Politicamente, perchè ne capiremo forse di più sulla crisi della maggioranza di centrodestra, e perchè a Vicenza forse vedremo l'inizio di un processo di allargamento della maggioranza consiliare, fatto con occhio lungo verso la scadenza del 2013.

Amministrativamente, perchè sarà il mese in cui si programmerà il bilancio del 2011, e in cui vedranno la luce alcune opere che dovrebbero dare il senso della mobilità che cambia: la nuova pista ciclabile di Levà degli Angeli, il completamento di quella di Via Monte Zebio con il semaforo pedonale di Viale Trento, le nuove piste di Via Goldoni, di Via del Mercato Nuovo, di Via dei Laghi (sino alla pista ciclabile che porta a Polegge) la nuova rotatoria in Riviera Berica, la riapertura di Strada di Longara...

E per l'anno prossimo dovremmo riuscire a mettere in cantiere le "ricuciture" ciclabili con Monticello Conte Otto (via Ponte dei Carri), con Caldogno (via Strada di S.Antonino), con Longare (con il passaggio dei Ponti di Debba e la ricongiunzione con la pista che entra a Longare), con Torri di Arcugnano (da Strada di Longara, per proseguire poi verso il Lago di Fimon), e finalmente anche un servizio di "bike sharing" intelligente ed utile per chi arriva in città e vuole muoversi in modo intelligente, ecologico ed alternativo.

Vicenza dunque sarà al centro di un reticolo di piste ciclabili a servizio anche di chi abita fuori città, ma in città viene per studio, lavoro, piacere.

E sarà anche il mese della sicurezza sulle strade, con la realizzazione dei nuovi semafori pedonali (al "Gallo" sulla Riviera Berica, in Viale D'Alviano, oltre a quello di Viale Trento), dei rialzi pedonali (una ventina quelli previsti) fatti con la tecnica dello "street print", delle riqualificazioni stradali (come quella che aspetta Viale Rodolfi, per evitare nuovi incidenti), delle "zone 30" (come quella che verrà fatta tra Via Palemone, Via Giuriato e Via Giorgione a S.Pio X).

La nuova Vicenza è anche questa.

E dalla Val Pusteria, dove i centri storici vengono protetti dall'assalto delle auto, dove per i ciclisti è un paradiso, in cui circolare anche con condizioni meteo sfavorevoli in tranquillità, assieme a tutta la famiglia, il passo può essere breve sino a Vicenza.

E sarà quello che proverò, che proveremo a fare, da Settembre.

Ancora buon Ferragosto e buone ferie a chi deve ancora partire

Antonio

lunedì 9 agosto 2010

Mobilità: Comune e Aim tracciano le linee guida per il piano urbano della mobilità

L’assessore Dalla Pozza: “L’obiettivo è liberare la città dalla morsa del traffico"

Uno strumento per disegnare il quadro generale della mobilità e della viabilità per i prossimi dieci anni a Vicenza. È il Pum, il piano urbano della mobilità, di cui i Comuni con più di 100 mila abitanti devono obbligatoriamente dotarsi in base ad una legge nazionale del 2000. L’assessore alla mobilità e ai trasporti, Antonio Dalla Pozza, assieme agli assessori alla progettazione e innovazione del territorio, Francesca Lazzari, e alle infrastrutture stradali, Ennio Tosetto, oltre che a Roberto Bottin, consigliere delegato di Aim Mobilità, ha presentato oggi a palazzo Trissino le linee guida che serviranno al gruppo di lavoro per redigere il piano che nasce dal Pat: le finalità e gli obiettivi strategici, quindi, per definire un insieme coerente di interventi infrastrutturali, tecnologici, gestionali ed organizzativi in grado di orientare lo sviluppo della mobilità nel medio-lungo periodo. Con un obiettivo su tutti: ridurre il traffico per una migliore qualità della vita in città.
Con il Pum vogliamo invertire la tendenza certificata dall’Istat secondo cui a Vicenza il numero dei veicoli privati circolanti è eccessivo rispetto alla rete viaria esistente – ha dichiarato Dalla Pozza -. È un fatto che incide sulla sicurezza stradale, perché è causa dell’elevatissimo numero di decessi che si registrano sulle nostre strade. Ma incide anche sui livelli di inquinanti nell’atmosfera, senza contare che ad ogni assemblea pubblica cui partecipiamo il primo problema che emerge non è la sicurezza, ma il traffico. Il nostro obiettivo allora – ha evidenziato - è ricuciture i quartieri, migliorarne la vivibilità e far perdere meno tempo ai cittadini quando si spostano. Le scelte non saranno un’imposizione nei loro confronti, anzi, i contenuti del piano verranno concertati e condivisi con la città, come lo è stato con il Pat”.
Il protocollo d’intesa siglato dal Comune e da Aim Mobilità indica chiaramente che le principali leve d’azione per il nuovo sistema della mobilità urbana si baseranno sulla ciclabilità, sulla pedonalità, su un sistema articolato della sosta e soprattutto sul trasporto pubblico locale, al quale va quindi assegnata priorità d’azione e d’investimento, tanto che la spesa di 100 mila per la redazione del piano sarà a carico di Aim Mobilità.
La sostenibilità ambientale cui punterà il Pum di Vicenza, quindi, si declinerà in azioni concrete come la creazione di un sistema di trasporto pubblico basato su mezzi ecologici e di un sistema di sosta che differenzi l’offerta per la lunga durata (parcheggi scambiatori) e quella breve (parcheggi centrali) con tariffe che progressivamente si riducono allontanandosi dal centro. Altri azioni concrete potranno riguardare la regolamentazione della velocità, le tecnologie informatiche applicate al controllo e alla regolazione della circolazione stradale, il definitivo allontanamento del traffico pesante di attraversamento dei quartieri e il ricorso a soluzioni innovative e flessibili, come, ad esempio, il car sharing e il taxi collettivo.
“L’obiettivo è far scegliere liberamente il trasporto pubblico al cittadino senza alcuna imposizione – ha aggiunto Bottin -: dovrà essere una scelta di convenienza. Come al centrobus Dogana: in soli due mesi di apertura, in pieno periodo estivo, il parcheggio è utilizzato già al 40-50%, mentre il park Farini veniva utilizzato appena al 30%. I cittadini cominciano quindi ad apprezzarne la collocazione, il servizio di informazioni, il comfort, ma anche a capire la differenza tra linea e centrobus e coglierne le convenienze e le opportunità”.
Nel piano dovrà essere tenuto presente che attualmente abbiamo zone della città non servite da mezzi pubblici, altre non servite da mobilità alternativa – ha sottolineato Dalla Pozza -, ma abbiamo anche previsioni infrastrutturali che non esistevano anni fa, come la variante alla Sp 46, la pedemontana veneta, il sistema delle tangenziali venete, la Tav. Per ridurre il traffico inoltre servirà rifare anche il piano degli orari, coordinare le entrate e le uscite dalle scuole, diversificare le aperture di alcuni uffici pubblici. È insomma un piano a tutto tondo”.
Il Pum vero e proprio, ad ogni modo, sarà il documento finale del processo di redazione. Prima il gruppo di lavoro dovrà produrre uno studio conoscitivo e di analisi, poi una proposta di piano da sottoporre al processo partecipativo e infine una relazione definitiva di piano, che conterrà anche le modalità e le fasi di attuazione del Pum stesso. Dopodiché, entro sei mesi dall’approvazione del Pum - che l’amministrazione intende portare in consiglio comunale entro giugno 2011 - dovrà essere realizzata la prima fase degli interventi strutturali.
I componenti del gruppo di lavoro per la redazione e l’attuazione del Pum saranno nominati dal direttore generale del Comune e dal Cda di Aim Vicenza e saranno in tutto quattro per il Comune (tre per il settore Mobilità e trasporti e uno per il dipartimento Territorio), tre per Aim Mobilità srl e uno per Aim Vicenza spa.
“Sottolineo il metodo di lavoro che noi assessori del territorio seguiamo da due anni e mezzo a questa parte – ha dichiarato Lazzari -, basato sul dialogo, sul confronto e la collaborazione continui. Ci accomuna una visione del territorio che non è a spot, ma unitaria e omogenea. Tutti gli strumenti pianificatori sono infatti coerenti tra loro e rispondono agli obiettivi che l’amministrazione si era posta inizialmente”.

A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

domenica 8 agosto 2010

Sicurezza, si è concluso il progetto "Notti tranquille"

Ma non si ferma la lotta alla prostituzione nell’asse stradale Ponte Alto - piazzale De Gasperi

Si è chiuso nelle scorse settimane il progetto “Notti tranquille”, ma non si ferma la lotta alla prostituzione che l’amministrazione comunale sta portando avanti da un paio d’anni lungo l’asse stradale compreso tra piazzale De Gasperi e Ponte Alto.

Anzi, proprio grazie al progetto, è stato possibile in questi giorni installare e collegare ai monitor delle centrali operative del comando della polizia locale e della questura tre nuove telecamere, peraltro segnalate da quattro grandi cartelli gialli, visibili anche di notte: una all'angolo tra piazzale Giusti, via Battaglione Monte Berico e corso S. Felice, una all'angolo tra viale Verona e via D'Annunzio, un’altra davanti al residence Campiello di viale S. Lazzaro 108. “Quest’ultimo è uno dei punti neri del degrado cittadino – ha sottolineato l’assessore alla sicurezza Antonio Dalla Pozza, questa mattina, davanti alle immagini in arrivo dalle 16 telecamere presenti sulle strade cittadine, che scorrono sui grandi monitor della centrale operativa, sotto lo sguardo attento di due agenti -. Vorremmo un po’ alla volta che la nomea del Campiello cambiasse, soprattutto per chi ci abita: non solo prostitute, ma anche persone che lavorano, che hanno famiglia, che vorrebbero avere una vita normale e che invece subiscono una situazione assai difficile e di disagio per il continuo via vai di clienti”.
L’altra novità presentata dall’assessore questa mattina, con al fianco il sostituto commissario della squadra mobile della questura di Vicenza, Giampaolo Bettini, è stata l’auto dotata di un sistema di registrazione video-audio sul tettuccio, che consente quindi riprese in movimento, riprodotte in tempo reale in centrale operativa e con possibilità di registrazione. “E’ un altro degli strumenti acquistati sempre grazie al progetto Notti tranquille - ha rilevato l’assessore -. Ci servirà soprattutto in caso di manifestazioni, cortei, partite di calcio, problemi di viabilità e in servizio notturno. Non è una sindrome da Grande fratello, ma una tutela in più, a favore e non contro i cittadini”.
“Il videocontrollo è molto importante per le forze dell’ordine – ha dichiarato Bettini -. Per la squadra mobile in particolare, che è deputata ad avviare indagini che siano immediatamente conseguenti ad azioni delittuose. È uno strumento in più che contribuisce ad ottenere buoni risultati, anche in fase investigativa. Va quindi un plauso a chi ha speso tempo e risorse per dotare la città di questi strumenti efficacissimi”.
Le telecamere non potranno essere usate per sanzionare chi si ferma a contrattare le prestazioni sessuali con le prostitute – ha precisato Dalla Pozza -. Però è chiaro che qualunque comportamento che avviene in quella zona è sotto gli occhi nostri e della polizia di Stato. Tuttavia, finché non interverrà un provvedimento legislativo che vieti la prostituzione su strada, noi possiamo solo contenere il degrado, non eliminarlo”.
L’occasione oggi è servita inoltre all’assessore per tracciare un bilancio conclusivo del progetto Notti tranquille, che la polizia locale ha portato avanti per 15 mesi, tra il 2009 e il 2010, per fronteggiare il problema sicurezza nella delicata zona che comprende, precisamente, Campo Marzo, via Torino, via Napoli, via Firenze, piazzale De Gasperi, corso San Felice e Fortunato, viale Verona, viale San Lazzaro, località Ponte Alto e le rispettive laterali. Fin dal suo insediamento, infatti, l’amministrazione Variati ha cercato di contrastare il degrado generale, dovuto in particolare alla presenza di prostituzione e locali notturni. Dapprima, esattamente due anni fa, intervenendo con un’apposita ordinanza sindacale sulle leggi di mercato della prostituzione: sanzioni da 500 euro per chi si ferma lungo la strada a contrattare una prestazione, chiedere informazioni, far salire una prostituta in auto, ma anche contro le stesse prostitute se abbigliate in modo indecente. Poi, sempre nello stesso anno, ottenendo dalla Regione un finanziamento di circa 154 mila euro su una spesa complessiva di 350 mila per lo specifico progetto Notti tranquille.
Sono così stati 40 gli agenti impegnati, su base volontaria, in quasi 2500 ore di servizio aggiuntivo, di cui 300 in orario notturno fino alle 4 del mattino.
Notevoli i risultati: 378 le prostitute identificate, di cui 66 sanzionate per violazione dell’ordinanza, 221 le sanzioni ai clienti, 167 controlli nei pubblici esercizi, 42 dei quali hanno portato gli agenti a staccare altrettanti verbali per violazione degli orari di apertura o per musica e rumori molesti in orario notturno, 46 infine le sanzioni per guida in stato di ebbrezza.
Uno dei risultati più evidenti - ha evidenziato Dalla Pozza - è che, se prima dell’ordinanza si contavano anche 120 prostitute lungo l’asse viario in questione, oggi se ne contano tra le 40 e le 60, e risultano peraltro abbigliate in modo assai meno indecente. I controlli appartamento per appartamento al residence Campiello, poi – ha aggiunto -, hanno portato alla creazione di una mappa completa dello stabile, con informazioni su proprietà, effettivi residenti o utilizzatori, e prestanome: un lavoro che ha rivelato come su 108 appartamenti, almeno un quinto è utilizzato per l’esercizio della prostituzione e che, condiviso con le altre forze dell’ordine, è stato utile per un’importante operazione della questura che si è conclusa con numerosi arresti e fogli di via”.
Notti tranquille ha infine consentito alla polizia locale di acquistare altri nuovi veicoli e strumentazioni, tra cui misuratori di velocità, alcool e sostanze stupefacenti, cartellonistica informativa, dissuasori stradali e punti di illuminazione, ma anche vestiario operativo, radio e telecamere portatili.

A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

sabato 7 agosto 2010

Nuovo servizio di raccolta e smaltimento di rifiuti contenenti amianto

Da oggi l'assessorato all'ambiente del Comune di Vicenza, con la società Valore Ambiente del Gruppo Aim, offre ai cittadini la possibilità di usufruire di un nuovo servizio di “Micro raccolta amianto” per eliminare materiale proveniente dagli edifici residenziali e dalle loro pertinenze.
Il servizio di “Micro raccolta” è stato promosso a seguito dell'approvazione da parte della Giunta Regionale del “Piano Regionale di protezione, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica dell'ambiente ai fini della difesa dei pericoli derivati dall'amianto” con l'obiettivo di ridurre al massimo l'illecito abbandono, il conferimento nei cassonetti o l'affidamento a soggetti non idonei al trasporto e allo smaltimento di questo materiale.
Per sostenere e promuovere il servizio, il Comune, in via sperimentale, ha stanziato un contributo di 5 mila euro che consentirà di coprire la somma per il “diritto di chiamata”. Infatti il servizio di raccolta di rifiuti speciali non è coperto dalla somma versata con la bolletta di igiene ambientale e quindi prevede a carico del cittadino un costo composto da una quota fissa denominata “diritto di chiamata” e da una quota variabile, che dipende dalla quantità di materiale da smaltire. Il richiedente che otterrà il contributo comunale risparmierà quindi 150, 200 o 250 euro di diritto di chiamata a seconda della quantità di materiale da rimuovere.
Questa mattina il nuovo servizio è stato presentato dall’assessore all’ambiente Antonio Marco Dalla Pozza, dall’amministratore unico di Valore Ambiente-Gruppo Aim Dario Vianello e dall’ingegnere Ruggero Casolin, dirigente di Valore Ambiente.
E’ un’iniziativa questa a cui stavamo lavorando da tempo – commenta l’assessore all’ambiente Antonio Marco Dalla Pozza - e che ci auguriamo possa contrastare il fenomeno dell’abbandono dell’amianto, materiale che nuoce alla salute se non è in buono stato o se viene rimosso in modo scorretto. Considerato, infatti, che la fase di rimozione è particolarmente delicata, abbiamo scelto di proporre ai cittadini il servizio completo gestito da Valore Ambiente piuttosto che effettuare la consegna del kit di rimozione, come è stato proposto da altri Comuni. Il Comune di Vicenza contribuirà con una somma di 5 mila euro, con l’intenzione di riproporla per il 2011, per diminuire il costo dell’operazione di smaltimento a carico dei cittadini, cercando così di fare in modo che non si ripetano fenomeni di abbandono nei cassonetti.”
Chi abbandona l’amianto incorre nella sanzione amministrativa e pecuniaria che va da 105 a 629 euro. Chi trasporta e smaltisce amianto senza autorizzazione può incorrere nel reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata che prevede l’arresto da sei mesi a due anni e l’ammenda da 2600 a 26mila euro.
“Valore Ambiente offre il nuovo servizio di “Micro raccolta” ai cittadini – interviene Ruggero Casolin dirigente di Valore Ambiente - che in ogni caso possono comunque decidere di smaltire l’amianto rivolgendosi ad aziende sul libero mercato.”
Con il nuovo servizio di “Micro raccolta” sarà possibile eliminare lastre in cemento amianto, purchè non danneggiate da incendio o eventi straordinari per una superficie massima di 75 metri quadrati; manufatti di vario tipo in matrice compatta che possono essere smontati senza provocare rotture polverulente o sbriciolamento (per esempio canne fumarie o vasche), mattonelle in vinil amianto non in opera, per un peso complessivo di 1000 chilogrammi; altri materiali in cemento amianto in confezione originale (guanti, coperte, guarnizioni) per un peso non superiore a 10 chilogrammi; altri materiali in cemento amianto di uso domestico (sottopentole, phon, teli da stiro) per un peso non superiore a 5 chilogrammi. I materiali in quota potranno essere rimossi solo se posti ad un’altezza massima di 3 metri dal suolo.
Il servizio potrà essere richiesto dai titolari di un’utenza domestica, che abbiano la necessità di smaltire materiali contenenti amianto con un peso massimo di 1.125 chilogrammi, contattando dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 il numero 0444394012. In altri orari sarà possibile lasciare un messaggio alla segreteria telefonica componendo il numero 0444394014 (valore.ambiente@aimvicenza.it). Se necessario un tecnico di Valore Ambiente effettuerà un sopralluogo per verificare la situazione e, successivamente, entro un massimo di tre ,a ditta specializzata incaricata procederà alla rimozione.
Valore Ambiente ha fissato tariffe convenzionate (in vigore fino al 31 maggio 2011) suddivise in tre fasce differenziate per peso del materiale: prima fascia da 1 a 150 chilogrammi, seconda fascia da 150 a 600 chilogrammi, terza fascia da 600 a 1125 chilogrammi. Oltre al diritto di chiamata verrà richiesto di versare la somma corrispondente alla bonifica di lastre a terra o in quota, comprensiva dello smaltimento e sempre suddivisa a fasce: nel caso di lastre a terrà l'importo sarà di 1,10 euro per chilogrammo per la prima fascia, di 0,90 euro per chilogrammo per la seconda fascia, di 0,80 euro per chilogrammo per la terza fascia; le lastre in quota prevedono un importo maggiore rispettivamente pari a 1,50 o 1,10 o 1 euro per chilogrammo. Per la rimozione di manufatti come canne fumarie o vasche sarà richiesta la maggiorazione di 0,40 euro al chilogrammo.
Nel caso di coperture in eternit (cemento-amianto), non sempre è necessario intervenire con la rimozione e la bonifica. Infatti se i materiali che contengono amianto sono compatti e in buono stato di manutenzione non ci sono particolare rischi per la salute perché non emettono radiazioni e gas tossici. Le fibre di amianto rappresentano un pericolo per la salute solo quando vengono inalate, perchè disperse da materiali danneggiati e friabili, o a seguito di impiego di attrezzi meccanici su tali superfici (dischi abrasivi, trapani, rotture).
Novità anche per la raccolta dei Raee (Rifiuti apparecchiature elettriche ed elettroniche), come lavatrici, frigoriferi, televisori e piccoli elettrodomestici. Ai punti di raccolta già esistenti presso le riciclerie ovest e nord va ad aggiungersi quello della ricicleria sud. Dal 24 luglio, il sabato sarà possibile consegnare i Raee, di origine domestica, in un apposito cassone collocato all'esterno del centro di raccolta dalle 10 alle 17. Non potranno invece usufruire del servizio i distributori o i centri di assistenza che commercializzano elettrodomestici che invece dovranno rivolgersi, dopo aver ottenuto l’apposita l'autorizzazione, alla “Stazione di travaso di Monte Crocetta”.
"Con l’introduzione del servizio di raccolta Raee, la ricicleria sud è quasi completa – dichiara l’assessore Dalla Pozza -. Purtroppo negli ultimi tempi è aumentato l’abbandono dei rifiuti a terra che causa degrado dell’ambiente oltre che problemi igienici. Per combattere questo fenomeno chiedo la collaborazione dei cittadini affinché ci segnalino luoghi e orari in cui si ripetono tali comportamenti.
Continua, invece, la raccolta dei contenitori di tetra pak utilizzati per latte, succhi di frutta e vino, che possono essere gettati insieme alla carta avendo cura di sciacquarli, eliminare il tappo in plastica e ripiegarli.
Tutte le informazioni sulla “Micro raccolta” e le novità sul punto Raccolta Raee saranno contenute in volantini dedicati che verranno inviati alle famiglie nei prossimi giorni insieme alla bolletta di igiene ambientale.

A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

martedì 3 agosto 2010

Ztl anche per i corrieri aerei, il Tar dà ragione al Comune e respinge il ricorso delle ditte di distribuzione express

Zona a traffico limitato: il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dall’Aicai, l’Associazione italiana corrieri aerei internazionali, dando così ragione al Comune.
Citando due sentenze, una del Consiglio di Stato e un’altra del Tar del Piemonte, il Tribunale amministrativo regionale del Veneto non ha infatti accolto l’istanza delle ditte di distribuzione express, riconoscendo legittimi i diritti speciali o esclusivi riservati a Poste Italiane per il carattere universale del servizio che svolge.
La vicenda ha avuto origine l’1 maggio scorso, quando, scaduta la proroga per l’accesso in ztl ai mezzi dei corrieri aerei, il Comune non ha più rilasciato i permessi per il transito nella zona a traffico limitato, dando così esecuzione alla sentenza del Consiglio di Stato, che nel febbraio 2009 aveva accolto l’appello dell’avvocatura comunale e della società Vicenza Logistic Center (“Veloce”) relativo al ricorso dei corrieri aerei contro l’ordinanza sulla circolazione stradale del 29 dicembre 2006.
Con quell’ordinanza, infatti, il Comune, d’accordo con le categorie economiche che siedono nel cda di "Veloce" (Ascom, Assindustria, Confartigianato), per ridurre l'inquinamento e il traffico veicolare nel centro storico, istituì il divieto di accesso in ztl anche ai veicoli dei corrieri aerei, permettendo invece l'accesso solo ai mezzi di Poste Italiane e ai veicoli elettrici della società “Veloce” partecipata dal Comune stesso, mediante la creazione di una piattaforma logistica esterna alla ztl.
L’Aicai si è sempre opposta alle limitazioni dell’ordinanza, ricorrendo al Tar, poi al Consiglio di Stato e infine di nuovo al Tar, su altri aspetti, con un’istanza di sospensiva.
Le nostre limitazioni sono sempre state riconosciute giustificate sotto tutti i profili, in primis quelli legati alla ‘tutela rafforzata’ di patrimoni culturali ed ambientali di assoluto rilievo mondiale e nazionale – dichiara l’assessore alla mobilità, Antonio Dalla Pozza -. Siamo quindi molto soddisfatti di questo nuovo pronunciamento che conferma la bontà di tutta la nostra operazione”.
A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

Cantieri stradali in città, l’assessore Dalla Pozza: “Qualsiasi modifica della circolazione stradale e dei posti auto è solamente provvisoria"

Sono iniziati i lavori a contrà Pedemuro San Biagio e contrà Mure Pallamaio per i quali è stato necessario prorogare temporaneamente la modifica della circolazione stradale che interessa anche il precorso degli autobus, come già previsto per i cantieri di Ponte degli Angeli e di contrà Motton San Lorenzo. E’ stata infatti istituita una corsia preferenziale in contrà San Pietro e il passaggio per corso San Felice.
Inoltre la soppressione di alcuni stalli di sosta gialli dovuti all’apertura dei cantieri hanno reso indispensabile la trasformazione di alcuni parcheggi da blu a gialli: anche in questo caso si tratta di una situazione solamente temporanea.
I cantieri aperti in questi giorni in contrà Pedemuro San Biagio e in contrà Mure Pallamaio - spiega l’assessore alla mobilità Antonio Marco Dalla Pozza - hanno reso necessaria la proroga della modifica della circolazione di alcune linee degli autobus che, solo fino alla fine dei lavori, impegneranno contrà San Pietro e il tratto di San Felice accanto ai Giardini Salvi. Un situazione questa solamente provvisoria, visto che quando il cantiere chiuderà provvederemo a ripristinare la precedente viabilità; in ogni caso proroghe all’attuale stato della circolazione si verificheranno solo per esigenze di prolungamento dei lavori dovuti ad imprevisti nelle operazioni di scavo o a condizioni meteorologiche avverse.
Qualsiasi possibile permanente assetto viabilistico - continua l’assessore - verrà sempre concordato dall’amministrazione comunale con i cittadini e i commercianti.
Ogni intervento troverà coerenza con il percorso avviato nel “Piano urbano della mobilità” che mira a dare centralità al trasporto pubblico e ad evitare il traffico di attraversamento che oggi assedia il centro storico.
Anche le modifiche, in alcune zone, agli stalli di sosta, trasformati da blu a gialli, sono temporanee e salvaguardano l’esigenza degli abbonati alle “righe gialle” che vedono ridotti i posti auto a causa dei cantieri – conclude l’assessore Dalla Pozza - . Successivamente alla chiusura dei cantieri i posti auto “blu” verranno ripristinati. La stessa operazione è stata effettuata, per esempio, anche in occasione dei lavori a Ponte degli Angeli quando alle Barche sono stati introdotti nuovi stalli di sosta gialli.

A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

L’attività della Polizia Locale tra pene più severe per chi guida in stato di ebbrezza, sanzioni antiaccattonaggio e antibivacco in aree verdi

Due automobilisti si sono visti ritirare la patente nel fine settimana dalla polizia locale, uno per un periodo da sei mesi ad un anno e l’altro per oltre due anni. Le nuove disposizioni penali del codice della strada, entrate in vigore venerdì 30 luglio scorso, sono infatti diventate ancora più severe nei confronti di chi si mette al volante con tassi alcolemici superiori al consentito.
Entrambi residenti nei Comuni contermini, i due vicentini sono stati fermati il primo lungo la strada padana superiore verso Padova, il secondo in piazzale della Stazione. L’alcol test ha rilevato un valore doppio ai limiti di legge per il settantenne, addirittura superiore di sei volte per il trentaduenne, il quale, oltre alla confisca del veicolo, subirà ora la sospensione della patente di guida per minimo due anni.
Con le nuove norme – dichiara l’assessore alla sicurezza, Antonio Dalla Pozza - occorre prestare ancora più attenzione e non mettersi mai alla guida dopo aver bevuto, perché il rischio di non poter guidare per lungo tempo è davvero elevato. E i controlli vengono eseguiti a tutela di chi guida e degli altri utenti della strada”.
Questa mattina, invece, nel corso di un intervento davanti all’ospedale San Bortolo mirato al contrasto dell’attività dei parcheggiatori abusivi e dell’accattonaggio, gli agenti della polizia locale hanno sanzionato, con sequestro del denaro indebitamente raccolto, Clement Alohan Oba Raphael. Il nigeriano di 36 anni è inoltre risultato titolare di un provvedimento di carcerazione emesso dalla procura di Verona e pertanto, dopo la sua identificazione, è stato eseguito nei suoi confronti l’ordine di carcerazione. L’uomo, che deve scontare una pena residua di tre mesi e sei giorni di reclusione, è stato assicurato alla casa circondariale di San Pio X.
Ieri mattina, infine, due persone di origine nordafricana sono state sanzionate con una multa di 50 euro per il mancato rispetto dell’ordinanza che vieta il bivacco nelle aree verdi. Gli agenti li hanno infatti sorpresi in via Brenta mentre dormivano in giacigli sotto gli alberi. Dopo gli accertamenti di rito, uno dei due, un marocchino di 34 anni, è risultato già soggetto al divieto di dimora nel territorio comunale ed è stato segnalato all’autorità giudiziaria. “E’ il risultato di un controllo mirato che ha fatto seguito ad alcune segnalazioni dei residenti – sottolinea l’assessore Dalla Pozza -. La collaborazione dei cittadini è infatti molto preziosa per la polizia locale perchè consente di conoscere le zone di degrado e quindi di intervenire in modo puntuale e tempestivo”.

A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

sabato 24 luglio 2010

Asfaltature: la settimana prossima via ai lavori di corso Fogazzaro, San Biagio e Pallamaio con importanti modifiche alla viabilità

Con l’ultima settimana di luglio il piano delle asfaltature del Comune di Vicenza prevede il via a una serie di cantieri nel centro storico della città, con interventi che comporteranno la deviazione del traffico privato e delle linee degli autobus.
Questa mattina hanno fatto il punto sulla situazione gli assessori ai lavori pubblici Ennio Tosetto e alla mobilità Antonio Dalla Pozza, mentre sono in arrivo ai residenti le lettere del sindaco con indicato il cellulare del direttore dei lavori di ogni cantiere al quale rivolgersi per eventuali problemi.

Lunedì 26 luglio: Mure San Rocco, via Pizzocaro, via Ragazzi del ’99, strada delle Cattane

Da lunedì 26 luglio ci saranno lavori in corso in contrà Mure san Rocco: l’intervento diretto da Aim durerà una ventina di giorni e riguarderà il risanamento del sottofondo stradale e il rifacimento del manto d’usura. “Un intervento atteso da anni – ha commentato l’assessore Tosetto – per il quale la strada verrà chiusa alla circolazione con permesso di transito per i residenti che potranno sempre accedere ai passi carrai”.
Sempre il 26 luglio e sempre per una ventina di giorni si asfalterà anche via Pizzocaro, con un intervento che è la naturale prosecuzione della sistemazione di via Fusinieri. Fino al 14 agosto, per consentire i lavori, l’assessorato alla mobilità e ai trasporti ha disposto la deviazione della linea 7 degli autobus Aim, che giungendo in via Fusinieri dal capolinea di via Carso proseguirà fino all’incrocio con via Quadri dove svolterà a destra e utilizzerà una fermata provvisoria davanti al distributore, proseguendo successivamente fino alla rotatoria con via Pizzocaro da dove riprenderà il normale percorso. In arrivo da San Pio X, invece, gli autobus della linea 7 proseguiranno lungo via Quadri svoltando a sinistra in via Fusinieri.
Cantiere aperto da lunedì 26 luglio anche in via Ragazzi del ’99, per circa tre settimane. Ad essere interessate dall’intervento sono le due corsie verso il cimitero, con deviazione della circolazione sull’altra carreggiata, dove si dovrà circolare a doppio senso. “A questo proposito – ha detto l’assessore Dalla Pozza – raccomandiamo a tutti gli automobilisti di fare grande attenzione e di limitare la velocità”.
Via ai lavori, infine, anche in strada delle Cattane, per la riqualificazione del tratto tra viale del Sole e via Lanza, compresa la realizzazione della rotatoria definitiva all’incrocio con via Fermi. In questo caso i lavori dureranno fino a metà settembre per poi spostarsi nel tratto verso Biron di Sotto.

Giovedì 29 luglio: corso Fogazzaro, contrà Pedemuro San Biagio, contrà Mure Pallamaio
Con giovedì 29 luglio si entra nel clou dei lavori di fine mese perché è prevista l’apertura contemporanea di tre cantieri stradali in corso Fogazzaro, contrà Pedemuro san Biagio e contrà Mure Pallamaio, secondo un programma di lavori ad incastro che comporterà importanti deviazioni della viabilità.
Per corso Fogazzaro, dopo la campagna di analisi sui sottoservizi realizzata ai primi di giugno, è arrivato il momento del via libera al primo stralcio dei complessi lavori che consentiranno di ristrutturare e potenziare tubature di acqua, gas, energia elettrica, illuminazione e telecomunicazioni, oltre che procedere alla sistemazione dei marciapiedi e alla posa della nuova pavimentazione in porfido, più consona ad una delle principali strade del centro storico cittadino.
Da giovedì corso Fogazzaro sarà chiuso al traffico veicolare nel tratto tra contrà Pedemuro San Biagio e via Beccariette, mentre saranno sempre garantiti il passaggio dei pedoni e l’accesso agli esercizi commerciali.
L’obiettivo è riaprire l’incrocio tra corso Fogazzaro e Pedemuro san Biagio entro il 30 agosto, con l’asfaltatura provvisoria del tratto, mentre i lavori fino all’incrocio con via Beccariette compreso dovrebbero essere completati entro metà ottobre.
Contestualmente, giovedì 29 luglio, sarà aperto anche il cantiere di contrà Pedemuro san Biagio, dove è in programma il risanamento profondo del sottofondo stradale e il rifacimento del manto d’usura. La previsione, in questo caso, è di completare tutti i lavori prima della fine di agosto, con chiusura della strada alla circolazione veicolare, sempre esclusi i residenti.
Sempre giovedì 29 luglio partono anche i lavori di asfaltatura di contrà Mure Pallamaio per circa quattro settimane: anche per questa strada è in programma il risanamento del sottofondo e il rifacimento del manto d’usura, con chiusura al traffico e accesso consentito ai residenti.

Deviazioni alla circolazione
La deviazione più importante per il traffico privato ordinario scatterà con la chiusura di contrà Pedemuro San Biagio e dell’incrocio con corso Fogazzaro. Chi proviene da via Vittorio Veneto dovrà necessariamente svoltare a destra per contrà Pusterla. Chi invece proviene da contrà San Francesco dovrà obbligatoriamente svoltare a sinistra, per contrà Chioare e viale Araceli.
A seconda dello stato di avanzamento dei cantieri ci saranno deviazioni anche per chi ha accesso alla ztl e per i residenti della zona.
Deviazioni delle linee degli autobus

Questi importanti interventi comporteranno la deviazione delle linee 1, 2, 4, 5, 7, 10 e 20 degli autobus Aim.
A causa del cantiere di contrà Pedemuro San Biagio, fino a fine agosto le linee 1, 5 e 7 in arrivo in piazza XX Settembre imboccheranno contrà San Pietro, già riservata agli autobus per i lavori di ponte degli Angeli, e percorreranno viale Margherita, via Risorgimento, viale Venezia, via Roma piazzale De Gasperi, corso San Felice, riprendendo da qui il normale percorso. Stessa deviazione è prevista per la linea 2 che da viale Venezia proseguirà per viale Milano, via dell’Ippodromo e la stazione e per la linea 4 che percorso viale Venezia effettuerà un’inversione in stazione riprendendo il normale percorso verso Sant’Agostino. Solo fino al 5 agosto, cioè fino a quando resterà chiusa contrà Ponte Pusterla per consentire l’asfaltatura del tratto di immissione in contrà Pedemuro San Biagio, la linea 10 in arrivo dal parking Cricoli in contrà San Marco girerà per contrà Chioare, viale Rumor, contrà Torretti, ponte degli Angeli, largo Goethe, contrà Canove Nuove, dove sarà istituito il doppio senso di marcia, e contrà Santa Corona, da dove riprenderà il normale percorso. Infine la linea 20 in arrivo dal park Dogana in contrà del Quartiere girerà a destra per corso Fogazzaro e il duomo dove riprenderà il normale percorso (al sabato ci sarà anche una deviazione per viale Mazzini, stazione e viale Roma).
A causa del cantiere di contrà Mure Pallamaio, fino al 20 agosto la linea 1 in arrivo da San Lazzaro giunta in stazione devierà in viale Venezia, via Eretenio e Ponte Furo; idem per la linea 2 che parte dalla stazione e per la linea 4 in arrivo da Sant’Agostino. La linea 5 in arrivo dal Villaggio del Sole e la linea 7 che proviene da via Carso giunte da piazzale Giusti in corso Santi Felice e Fortunato gireranno in viale Roma, viale Venezia, via Eretenio e Ponte Furo.
Per consentire queste deviazioni – ha spiegato Dalla Pozza – abbiamo prorogato di una ventina di giorni la viabilità provvisoria in corso San Felice, poi si tornerà alla normalità, ma annuncio già l’intenzione di voler mettere mano in modo definitivo alla riduzione della viabilità degli autobus lungo quella strada, accogliendo le indicazioni dei commercianti”.

Cantiere di Ponte degli Angeli

L’assessore Dalla Pozza ha annunciato novità per quanto riguarda il progetto: “Raccogliendo i suggerimenti dei commercianti abbiamo deciso di interrompere per una quarantina di metri la pista ciclabile sul lato verso il fiume, cioè davanti all’edicola e al bar, per realizzare altri 5 o sei stalli. Questa modifica non pregiudica l’intervento di messa in sicurezza della viabilità ciclabile e permette nello stesso tempo di portare dagli attuali 5 a ben 15 i posti per la sosta brevissima e per il carico scarico della zona. Questo dimostra la nostra attenzione verso la città e la nostra volontà di conciliare interventi indispensabili con la complessità della città. Per questo motivo non accetto lezioni o proposte ridicole come la creazione di un fondo per i commercianti da chi quand’era alla guida del Comune per anni non ha speso un quattrino per la manutenzione delle strade o non ha saputo vigilare su cantieri infiniti, come quelli delle Barche e della Marosticana”.

Altri cantieri

Per quanto riguarda gli altri cantieri in corso, l’assessore Tosetto ha ricordato il controllo serrato sulla qualità degli interventi: “Com’è accaduto l’anno scorso, stiamo procedendo con richiami e richieste di rifare i lavori dove questi non risultano eseguiti a regola d’arte. In strada di Longara, ad esempio, c’è stato anche un richiamo scritto e la messa in mora perché il cantiere è stato sospeso per due giorni senza autorizzazione”.
Intanto è prevista per domani (venerdì 23 luglio) la conclusione dei lavori contrà Motton San Lorenzo e in strada di Ospedaletto; è cominciata l’asfaltatura di contrà del Guanto mentre prosegue in contrà Santa Chiara l’intervento di sostituzione della vecchia condotta della fognatura ad opera di Acque Vicentine, decisa in seguito al guasto di tubazioni centenarie che si è verificato con il passaggio dei mezzi pesanti. E’ stata inoltre fissata per il 28 luglio la partenza dell’intervento in viale X Giugno, davanti alla basilica di Monte Berico.
Proseguono infine i lavori di riqualificazione di viale Roma, quelli di Aim per l’estensione della rete del teleriscaldamento nella zona di viale d’Alviano, con lavori di scavo in via Alfieri, e quelli di Acque Vicentine per la fognatura di Saviabona. In partenza l’asfaltatura definitiva di viale Fusinato.

Il gruppo alpini di San Lazzaro pulisce due sottopassi

Questa mattina il gruppo alpini “Olinto Salviati” di San Lazzaro ha effettuato un intervento di pulizia nei due sottopassi pedonali di via Zanecchin e Borgo Casale. I sette volontari si sono occupati della pulizia generale e dell’eliminazione delle erbacce che dalla ferrovia raggiungevano il sottopasso e che lasciavano cadere frequentemente foglie che andavano ad ostruire le caditoie.
“L’amministrazione comunale ringrazia gli alpini per la preziosa collaborazione – dichiara l’assessore ai lavori pubblici Ennio Tosetto che si è recato questa mattina in via Zanecchin e a Borgo Casale -; ancora una volta si sono dimostrati un’importante risorsa che si rende disponibile in forma totalmente volontaria. Questo intervento rientra in una forma di collaborazione, che desideriamo continui in futuro, attiva tra amministrazione e associazionismo locale per interventi come quello effettuato quest’oggi”.
“Ringrazio i colleghi Mario Negretto, Gianni Vedovato, Lino e Roberto Ceola, Renzo Guizzon e Graziano detto “Il killer” - afferma il capogruppo alpini di San Lazzaro Gianfranco Zampieri - sempre disponibili alla collaborazione e che anche in questa occasione non si sono tirati indietro.”
Un ringraziamento a Valore Ambiente che ha messo a disposizione un mezzo per il trasporto delle erbacce estirpate - interviene l’assessore all’ambiente Antonio Marco Dalla Pozza - dando ancora una volta la propria disponibilità a favore della città. Ringrazio anche Zampieri del gruppo alpini di San Lazzaro che ha accolto la nostra richiesta di intervento nei due sottopassi coordinando il suo esperto gruppo di lavoro”.
A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

Il Comune di Cremona a scuola a Vicenza per duplicare il Veloce Logistic City Center

Mentre i legali si apprestano a ribadire la valenza di servizio pubblico che preserva la salubrità dell’ambiente e del patrimonio storico di Veloce Logistic City Center nell’udienza fissata dal Tar il 28 luglio sul nuovo ricorso dell’Aicai, l’Associazione italiana corrieri aerei internazionali, la società di viale del Mercato Nuovo fa scuola, ospitando una delegazione del Comune di Cremona interessato a replicare l’innovativa esperienza vicentina.L’assessore alla mobilità, al traffico e alla viabilità Francesco Zanibelli ha infatti voluto visitare la sede di Veloce accompagnato da Sergio Padovani, presidente della commissione consiliare permanente per le politiche ambientali e mobilità e a Enrico Bresciani, direttore del settore mobilità traffico e trasporti del Comune di Cremona.“Con l’aiuto del direttore di veloce Paolo Andreatta – spiega l’assessore alla mobilità di Vicenza e presidente di Veloce, Antonio Marco Dalla Pozza – ho illustrato ai colleghi di Cremona le tappe che hanno condotto alla realizzazione del nostro centro eco-logistico che attraverso i mezzi elettrici cura la distribuzione intelligente delle merci del centro storico, servendo 312 negozi all’interno del chilometro quadrato della zona a traffico limitato. Tappe piuttosto lunghe e complesse, che hanno richiesto il dialogo e la condivisione con le categorie economiche, ma che hanno permesso di costruire una realtà fortemente innovativa, L’obiettivo, ora, è raggiungere l’equilibrio finanziario attraverso l’aumento del volume dei servizi per poi proporsi al mercato come realtà solida e appetibile”.
In particolare l’assessore Dalla Pozza ha indicato la valenza di “servizio pubblico” del progetto, così come è stato riconosciuto dalla sentenza del Consiglio di Stato dell’anno scorso . “Un servizio – ha detto Dalla Pozza – che è diventato uno strumento efficace per contribuire al contrasto dell’inquinamento dell’aria, in particolare delle polveri sottili, e del congestionamento della città, senza contare la soddisfazione crescente dell’utenza”. “Tutti argomenti – ha concluso l’assessore – con i quali i legali del Comune e di Veloce affronteranno con serenità l’imminente udienza nella quale il Tar dovrà decidere sulla nuova istanza di sospensiva presentata a sorpresa dall’Aicai dopo che il Consiglio di Stato aveva dato ragione a noi, imponendo di fatto ai corrieri l’adesione al nostro progetto o, come hanno scelto, la consegna delle merci con il carrello a mano”.

mercoledì 21 luglio 2010

Prostituzione, accattonaggio, guida in stato di ebbrezza sanzionati dalla polizia locale

Prosegue l’attività di controllo degli agenti della polizia locale di Vicenza che anche nel fine settimana del 10 Luglio sono intervenuti in più occasioni per garantire la sicurezza pubblica e il contrasto dei comportamenti illeciti o di disagio urbano. Sono stati staccati complessivamente 11 verbali per violazioni dell'ordinanza antiprostituzione con sanzioni di 500 euro: di queste, 3 sono state elevate nei confronti di prostitute con abbigliamento succinto in viale S. Lazzaro, 8 nei confronti di clienti in viale S. Lazzaro, viale Verona, corso S. Felice e via Torino.Su 22 esercizi pubblici controllati, compresi tra il centro storico e l’immediata periferia, 3 sono stati gli esercenti sanzionati per rumori molesti ed inosservanza degli orari di chiusura. Nell’ambito dei controlli per il contrasto dell'assunzione di alcolici durante la guida sono stati fermati 26 mezzi tra i quali 3 conducenti sono stati denunciati all'Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza, con il conseguente ritiro della patente di guida. In 2 casi è stato disposto il sequestro ai fini della confisca di due autovetture i cui rispettivi conducenti risultavano avere valori alcolemici superiori a 1,5 grammi per litro. Inoltre un cittadino extracomunitario è stato segnalato all'Autorità Giudiziaria per guida senza patente perchè mai conseguita. Infine, nel corso dell'attività di contrasto al nomadismo e all'accattonaggio molesto sono state sanzionate 3 persone per bivacco non autorizzato, in Campo Marzo e in via Tecchio, e 4 per accattonaggio. Tra queste ultime, una si trovava in via Rodolfi all’ingresso dell’ospedale civile, 3 si trovavano in viale Trieste in prossimità del cimitero maggiore. Proprio al cimitero, una donna comunitaria di 26 anni, già sanzionata nella stessa giornata, è stata invitata ad interrompere il comportamento irregolare e denunciata all’autorità giudiziaria per non aver osservato l’ordine impartito.
La polizia locale anche questo fine settimana è intervenuta per far rispettare la legalità – ha detto l’assessore alla sicurezza Antonio Dalla Pozza - constatando il ripetersi degli stessi fenomeni. Il corpo dei vigili continuerà a scoraggiare simili comportamenti.

A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

Polizia locale, multata una Porsche parcheggiata in viale Trento per uso improprio del contrassegno invalidi

Parcheggia la Porsche in un posto riservato agli invalidi esponendo sul cruscotto un permesso intestato ad un’altra persona. Ma è stato scoperto dagli agenti della polizia locale, che lo hanno quindi sanzionato con 78 euro e due punti in meno sulla patente. È successo ad inizio Luglio in viale Trento.
Se, dunque, in centro città si è drasticamente ridotto il malcostume di usare in modo improprio i contrassegni riservati agli invalidi da quando sono state accese le telecamere della ztl – sottolinea l’assessore alla sicurezza, Antonio Dalla Pozza –, evidentemente nel resto della città c’è ancora chi fa il furbo. Ma questa amministrazione non tollera tutti quei comportamenti che vanno contro le fasce più deboli della popolazione, siano essi disabili, bambini, anziani o mamme con le carrozzine. Vanno quindi puniti anche coloro che utilizzano impropriamente gli stalli di sosta per invalidi, chi invade i marciapiedi con le auto, chi non rispetta gli attraversamenti pedonali. Questa non deve essere la città delle auto – conclude l’assessore -, come ci raccontano impietosamente i dati dell'Istat in base al rapporto tra la lunghezza lineare delle auto circolanti a Vicenza e la lunghezza della rete viaria urbana che è pari al 103%, la terza in Italia dopo Milano e Monza, ma deve essere la città di tutti i vicentini, una città in cui le auto circolano rispettando anche gli altri utenti della strada”.
L’ordinanza che fissa le disposizioni operative nei confronti di chi utilizza scorrettamente il contrassegno è del 14 gennaio 2008. Da allora sono stati 23 i permessi ritirati perché usati da persone che non ne avevano diritto o perché sono poi risultati intestati a persone decedute, mentre sono stati 108 i permessi spontaneamente riconsegnati al Comando dai parenti degli autorizzati defunti.
Per contrastare l’abusivismo e la falsificazione dei permessi, infine, ai 758 permessi rilasciati nel 2008, ai 772 del 2009 e a tutti i successivi è stato applicato sul contrassegno un bollino olografico che facilita la polizia locale a distinguere i permessi originali da quelli contraffatti.

A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

martedì 20 luglio 2010

Sopralluogo all’ex caserma della guardia di finanza, due persone rifugiate all’interno della palazzina

“Sbarreremo tutti gli accessi all’edificio per evitare il ripetersi di tali situazioni”

Questa mattina, durante un controllo alla ex caserma della guardia di finanza in contrà Porta Nova, sono state trovate due persone rifugiatesi all’interno della palazzina in stato di abbandono. L’intervento è stato effettuato da due pattuglie della polizia locale di Vicenza con l’assessore al patrimonio Pierangelo Cangini e i tecnici di Aim Valore città Amcps. Le due persone, già note alle forze dell’ordine per reati vari, sono state accompagnate al comando della polizia locale in contrà Soccorso Soccorsetto per gli accertamenti del caso. Dei due, il cittadino italiano A.A. di 41 anni senza fissa dimora è stato denunciato per invasione di edificio pubblico e possesso di banconota falsa e successivamente è stato rilasciato. Il cittadino tunisino Zribi Hachmi di 39 anni, invece, è stato perquisito e trovato in possesso di 10 grammi di eroina divise in 20 dosi, come dimostrato dalle analisi svolte nel pomeriggio dalla polizia scientifica di Padova. Rimarrà in arresto presso i locali del comando di polizia locale in attesa del processo per rito direttissimo che si presume si svolgerà nei prossimi giorni.
“II controllo della mattinata è un’iniziativa che avevamo già previsto per ristabilire l’ordine, e riportare tranquillità nella zona – spiega l’assessore al patrimonio Pierangelo Cangini. -Proprio per evitare che altri malintenzionati si introducano nella ex caserma della guardia di finanza, provvederemo, grazie all’intervento dei tecnici di Aim Valore città Amcps, a sbarrare le due porte di accesso all’edificio e a saldare il cancello. Inoltre per questioni igieniche, verrà fatta pulizia all’area verde all’esterno della caserma”.
Dopo tanti giorni di polemiche su Campo Marzo – interviene l’assessore alla sicurezza Antonio Marco Dalla Pozza -, questa è una delle risposte che l’amministrazione può dare. Infatti la persona trovata in possesso di droga è stata perquisita dopo che gli agenti, che normalmente prestano servizio in Campo Marzo, l’avevano riconosciuto come frequentatore abituale del parco. Segno che non servono guardie private per la custodia del parco poiché il servizio degli agenti è svolto in maniera puntuale ed efficace, tanto da permettere di sapere quello che avviene e riconoscere le presenze più pericolose per i frequentatori. Questo è il secondo luogo in poco tempo, dopo la corte ex Pellizzari, nel quale si interviene per eliminare sacche di degrado.”

A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

Trasporto pubblico locale, Dalla Pozza: "La manovra potrebbe tagliare fino a 104 mila corse di Aim e costringere alla soppressione di 4 linee"

Vicenza in prima fila contro i tagli al trasporto pubblico locale. Questa mattina l’assessore alla mobilità e ai trasporti Antonio Dalla Pozza ha infatti partecipato, a Padova, ad un incontro con i colleghi dei Comuni di Padova, di Venezia, di Rovigo, e delle Province di Vicenza e di Verona; erano presenti anche i rappresentanti delle aziende di trasporto pubblico che operano in Veneto.
"La situazione che si profila con la manovra è drammatica – ha detto al termine della riunione l’assessore - . Se i tagli del Governo saranno confermati ci saranno riflessi importanti sui servizi ai cittadini, dalla riduzione delle percorrenze al numero delle linee degli autobus e delle corriere. Anche le tariffe aumenterebbero in contrasto con una qualità del servizio destinata a calare. Ciò causerebbe la diminuzione dei passeggeri con conseguente calo degli introiti e, fatto ancor più grave, con l’aumento del traffico privato che è considerato tra le principali cause dell’inquinamento delle nostre città. Si paralizzerebbe inoltre il programma di rinnovo del parco mezzi e non si riuscirebbe più a far fronte alle esigenze del trasporto scolastico destinate a crescere in seguito alla riforma Gelmini".
Le aziende di trasporto già stanno facendo i conti per valutare, nel concreto, l’impatto di una così drastica riduzione dei trasferimenti dallo Stato alle Regioni che potrebbe oscillare tra il 10 e il 20%.
"Per Aim – ha annunciato Dalla Pozza – ciò significherebbe un taglio che oscilla tra i 490 mila e i 980 mila chilometri su un monte attuale di 4 milioni e 900 mila chilometri. In altre parole, sulle 519.140 corse l’anno potrebbe esserci una riduzione che va dalle 52 mila alle 104 mila unità, con un calo dei passeggeri dal milione ai 2 milioni sui 10 milioni e 400 mila oggi stimati. Anche sul fronte dell’occupazione la manovra avrebbe un effetto pesantissimo: tra i 220 addetti potrebbero rischiare il posto dai 22 ai 44 dipendenti, mentre in tutta Italia già si parla di un taglio tra i 10 mila e i 20 mila addetti. Per questo nella nostra battaglia chiediamo anche il sostegno delle organizzazioni dei lavoratori, per garantire i livelli occupazionali che ci permettono di mantenere i servizi giustamente richiesti dai cittadini. Ci sarebbe infine un’altra strada, ma è altrettanto inaccettabile: per pareggiare i tagli le aziende stimano possibili aumenti tariffari che vanno dal 36% al 70%, soluzione non ammissibile da un’amministrazione come la nostra che sul trasporto pubblico di qualità ad un prezzo equo intende puntare nel prossimo piano urbano della mobilità".
Non sono migliori le previsioni elaborate dalle altre aziende di trasporti del Veneto. Ed è per questo che alla luce di dati tanto allarmanti gli assessori alla mobilità dei Comuni e delle Province del Veneto hanno chiesto un incontro urgente all’assessore regionale ai trasporti, da estendere anche a quello all’ambiente e alle commissioni consiliari regionali al bilancio e ai trasporti.

A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Vicenza

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