venerdì 26 marzo 2010

Smog e rumori: Vicenza bocciata da Legambiente

TRENOVERDE. Presentati ieri i dati conclusivi, la città al 5° posto nazionale nella classifica dell’inquinamento

Da "Il Giornale di Vicenza" di giovedì 25 Marzo 2010, cronaca, pagina 21, di Gian Maria Maselli

L'assessore alla mobilità Antonio Marco Dalla Pozza sorride a denti stretti mentre i responsabili cittadino, regionale e nazionale di Legambiente gli consegnano l’Ampolla Nera per il disastroso 5° posto del Comune di Vicenza nella classifica nazionale dell'inquinamento da polveri pm10. È la “foto ricordo" della terza e ultima giornata di permanenza in città del Trenoverde di Legambiente e Ferrovie dello Stato, che ieri, con la presentazione dei dati su inquinamento acustico e livello di polveri sottili in città, ha prodotto la strigliata da parte di Gaetano Callegaro, presidente di Legambiente Vicenza. Infatti, anche se la centralina del laboratorio mobile dell'Istituto sperimentale di Rete ferroviaria italiana è stata piazzata per tre giorni in una zona-limite (a ridosso della rotatoria dell'Albera, al Villaggio del Sole), dove la legge non ritiene che il test sia indicativo dell'inquinamento medio (il limite per legge è 50 microgrammi), il responso è preoccupante: «Decibel dell’inquinamento acustico sempre oltre i limiti, con valori che restano quasi gli stessi sia di giorno che di notte, e livelli di pm10 quasi costantemente ben oltre i limiti». Il monitoraggio effettuato ininterrottamente domenica, lunedì e martedì ha registrato sforamenti sino a 215 microgrammi. Sotto controllo, invece, i livelli di altri inquinanti. Ma sull’inquinamento acustico si rientra in zona nera: «La rumorosità diurna registra uno sforamento lieve che va dai 6,1 agli 8,7 decibel rispetto al limite consentito dalla legge. Ma diventa molto grave nelle ore notturne in cui l'intervallo degli sforamenti si mantiene tra i 14,4 ai 16,1 decibel al di sopra del consentito. Ad appesantire il quadro ci sono punte di rumorosità sbalorditive, come i 75,2 decibel della fascia oraria 12-13 di domenica 21 marzo. Grave, se pensiamo che in quella zona i limiti acustici sono di 65 decibel diurni e 55 notturni». Callegaro boccia il Comune: «Dà segnali contraddittori ai cittadini. Da un lato adotta le domeniche senz'auto, utili perché didattiche. Dall'altro, però, richiama maggior traffico in centro, aumentando i posti auto e progettando parcheggi. Servono ritmi celeri per creare piste ciclabili, corsie preferenziali per bus (ecologici) e rastrelliere custodite per biciclette poste nella cerchia esterna cittadini, in corrispondenza con le fermate dei bus». Ieri presenti anche Roberto Fagotto, della direzione regionale Trenitalia Veneto, Vittorio Valentini, responsabile del laboratorio mobile dell'Istituto sperimentale di Rfi, Michele Bertucco, presidente di Legambiente Veneto e Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente.

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