martedì 26 gennaio 2010

Blocco del traffico: abbattuti ossidi di azoto e carbonio ma la concentrazione del pm10 rimane alta

Un progressivo abbassamento della concentrazione di agenti inquinanti: questo il risultato della giornata di blocco del traffico di domenica 24 gennaio.
Monossido di azoto, biossido di azoto e monossido di carbonio hanno raggiunto livelli molto bassi, in particolare dalle 7 alle 19. “La diminuzione dei livelli degli ossidi di azoto e carbonio, agenti inquinanti dannosi per la salute - commenta l’assessore all’ambiente Antonio Marco Dalla Pozza -, ha restituito ai vicentini rimasti in città domenica un’aria più “leggera”. Dalle 18, in concomitanza con la ripresa della circolazione i parametri hanno ripreso a salire.
Invece i valori di pm10 non si sono abbassati. I dati pervenuti quest’oggi registrano, in riferimento alla giornata di domenica, il valore di 81 microgrammi per metro cubo d’aria. Confrontando il dato con i giorni precedenti non si nota una sostanziale differenza. Questo era comunque prevedibile visto che l’inquinamento da pm10 è il risultato dell’accumulo degli agenti inquinanti nell’atmosfera. Con domenica si arriva a 14 giorni consecutivi di sforamento del livello di pm10 pari a 50 microgrammi per metro cubo d’aria fissato dalla legge come valore minimo per la tutela della salute umana.

Perché l’intervento sia veramente efficace - prosegue l’assessore - si dovrebbero coinvolgere, come da tempo inutilmente chiediamo, porzioni ampie del territorio provinciale. Servirebbe incidere di più anche su altre fonti inquinanti (aziende, impianti di riscaldamento), ma questo sarebbe effettivamente alquanto gravoso."

"Far cessare l’inquinamento da pm10 non è semplice ed immediato come chiudere il rubinetto dell’acqua. L’inquinamento da pm10 assomiglia piuttosto ad un caminetto acceso a cui per un giorno abbiamo spento il fuoco: la fiamma non arde più, ma il calore continua a propagarsi per molto tempo. Per spegnere definitivamente il fuoco sarebbe necessario un intervento drastico: gettare un secchio d’acqua. Ci vorrebbe un intervento altrettanto radicale per abbattere il pm10, ma gli strumenti per realizzarlo sono a disposizione solo di Regione o Stato”.

L’aumento dell’inquinamento riguarda del resto anche altre città italiane, come Milano, la cui amministrazione è proprio in questi giorni oggetto di pesanti critiche per questo problema.

Quanto al blocco domenicale, i vicentini sono stati molto rispettosi del divieto, come dimostrano i numeri registrati dagli agenti di polizia locale. Su 434 veicoli controllati 395 erano autorizzati a circolare per vari motivi: 141 erano provvisti di autocertificazione, 34 trasportavano invalidi, 207 erano invece dotati di impianto gpl o metano, altri 13 godevano di altre forme di autorizzazione. Le violazioni dell’ordinanza sono state 35; altri 12 veicoli sono stati sanzionati per differenti motivi. “Abbiamo constatato che i cittadini hanno capito il significato del blocco delle auto – conclude l’assessore - rispettando l’ordinanza: lo testimonia il bassissimo numero di sanzioni registrate.”

A cura dell'ufficio stampa del Comune di Vicenza

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